Silvio Berlusconi e Angela Merkel (foto LaPresse)

Il ritorno al futuro del Cav. in Europa

Redazione
Cos’hanno in comune Marty McFly, Silvio Berlusconi e Renato Brunetta? Ma che domanda: per tutti e tre è scattato il “Back to the Future Day”.

Cos’hanno in comune Marty McFly, Silvio Berlusconi e Renato Brunetta? Ma che domanda: per tutti e tre è scattato il “Back to the Future Day”. Per il personaggio di Michael J. Fox era ieri, l’anniversario della data (21 ottobre 1985) in cui sarebbe andato avanti e indietro dal passato (quando Reagan era solo un attore) al futuro. Per il Cav. e il suo più bellicoso e antitedesco consigliere economico il giorno potrebbe essere oggi, l’intervento a Madrid al Congresso del Partito popolare europeo e l’incontro con Angela Merkel, la Gran nemica del 2011 (assieme alla spalla comica Sarko), la Mutter del golpe. Già prima di allora, i rapporti personali tra Berlusconi e Merkel non sono mai stati buoni. Antropologie. Sul ruolo del cancelliere nell’operazione Monti è però soprattutto Brunetta ad aver costruito una interessante, ma non per forza cogente, teoria à rebours.

 

Di recente, ha maramaldeggiato un po’: “Il caso Volkswagen è la dimostrazione di come l’egemonia economica e politica raggiunte dalla Germania siano in realtà frutto di comportamenti opportunistici…  Atteggiamenti spregiudicati basati su imbrogli o forzature… Cara Angela, adesso i compiti a casa li devi fare tu”. Il parere del Cav. è noto. Però ora Berlusconi, con la sua volontà di rentrée politica, va a parlare al Ppe, che pure lo voleva cacciare. Ppe rispetto alla cui collocazione (meglio il gruppo dei conservatori?) Forza Italia ha sempre dibattuto al suo interno. Incontrare Merkel, provare a ricucire non un rapporto bensì un ruolo, una visione europea, dopo polemiche e derive quasi salviniane, potrebbe essere per Berlusconi e i suoi un vero “ritorno al futuro”. Brunetta ne prenderà atto.