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Renzi a Maroni: "Sui migranti polemiche comprensibili solo per chi ha la memoria corta"

Il premier interviene dalla Germania al termine dei lavori del G7 e risponde al presidente della Lombardia: "Fu lui in passato a decidere per la spartizione dei migranti sul territorio". E propone un sistema di "incentivi ai comuni che accolgono i migranti".

 

8 Giugno 2015 alle 15:36

Renzi a Maroni: "Sui migranti polemiche comprensibili solo per chi ha la memoria corta"

Matteo Renzi al G7 in Germania con Christine Lagarde e Barack Obama (foto LaPresse)

"L'Italia sta in questi grandi consessi come un grande paese che è non più parte del problema ma della soluzione", dice Matteo Renzi nel corso della conferenza stampa a termine del G7 in Germania. Certo, aggiunge Renzi, "c'è ancora molto da fare, non abbiamo fatto tutto, ma la novità è che non c'è più il 'problema Italia'".

 

Il premier ha parlato soprattutto del caso dei migranti, del problema dell'accoglienza e delle polemiche generate dalle resistenze delle regioni del nord Italia. "La polemica italiana è comprensibile solo per chi non ricordi cosa è accaduto in questi anni: la politica del 'facciamo tutto da soli', 'non chiediamo aiuto all'Europa' è figlia della decisione di un governo precedente, e quella di dividere i migranti tra le regioni è stata presa da Maroni, che ora si è svegliato e dice il contrario", ha spiegato Renzi rispondendo così alle minacce di domenica lanciate dal governatore della Lombardia, ipotizzando un taglio dei fondi ai comuni che avessero accolto i migranti. All'opposto delle sanzioni, ha proposto il premier, si potrebbe studiare un sistema di "incentivi ai comuni che accolgono i migranti".

 

"Sarebbe facile buttarla in una polemica tra i partiti che non ha senso e che però non interessa ai cittadini", aggiunge il presidente del Consiglio che riconosce che "le cose così non vanno" ma richiama anche i governatori del centrodestra a "recuperare il buon senso". "Da qui al Consiglio europeo cercheremo di portare a casa dei risultati. Il piano da 24mila posti per noi è insufficiente", ha chiarito il premier riferendosi alle quote di migranti che gli stati europei dovrebbero accogliere.

 

[**Video_box_2**]La chiave per arrivare a una soluzione, ha aggiunto, è la cooperazione internazionale, un ambito in cui, ha detto Renzi "l'Italia è stata, negli ultimi anni, la peggiore nel G7. Dobbiamo ricominciare anche da lì per dare una risposta al tema degli immigrati". Il premier ha ribadito che la crisi degli sbarchi sarà risolta una volta per tutte solo con un'azione politica in Libia. "In questo momento la cosa più importante sarebbe che trovassero un punto di equilibrio le forze in campo. Vediamo, siamo in contatto costante con i paesi dell'area. Sono dinamiche che non si risolvono dalla sera alla mattina. Una risoluzione Onu sarebbe buona cosa ma non pensate che ci sia una scelta che risolve i problemi", se non nasce un governo libico, ha detto Renzi.

 

 

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