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Regionali, il Pd conquista 5 regioni, il centrodestra vince in Liguria. Il Veneto conferma il leghista Zaia

Il centrosinistra vince in Toscana, Puglia, Marche, Umbria e Campania, ma cede la Liguria a Giovanni Toti. Calo dell'affluenza che si ferma al 52,2 per cento.

1 Giugno 2015 alle 09:50

Regionali, il Pd conquista 5 regioni, il centrodestra vince in Liguria. Il Veneto conferma il leghista Zaia

Il candidato del centrodestra in Liguria, Giovanni Toti (foto LaPresse)

Le elezioni regionali finiscono 5-2 per il Pd. Vittorie per il centrosinistra in Toscana, Puglia, Marche, Umbria e Campania, sconfitte invece in Liguria e in Veneto dove il Partito democratico è stato battuto dal centrodestra. Cala nettamente l'affluenza alle urne: rispetto al tornata elettorale del 2010, quando a votare ci andò il 64,19 per cento degli aventi diritto (ma allora si votò su due giorni), ieri solo il 52,2 per cento ha espresso il proprio voto.

 

Netti i successi del governatore uscente del Veneto Luca Zaia, Lega Nord, che ottiene oltre il 50 per cento dei consensi, e di Enrico Rossi, Pd, in Toscana con il 48 per cento, di Michele Emiliano, Pd, che in Puglia raggiunge il 47 per cento e di Luca Ceriscioli, Pd, nelle Marche con il 41 per cento. Il centrosinistra conquista anche la Campania e l'Umbria ma dopo un testa a testa con il candidato del controdestra. Vincenzo De Luca ha superato Stefano Caldoro di poco più di due punti, mentre la presidente uscente, Catiuscia Marini, in Umbria ha superato di tre punti Claudio Ricci.

 

La Liguria invece sarà guidata da Giovanni Toti. Il candidato di Forza Italia ha infatti superato il candidato del Pd Raffaella Paita. Rispetto al 2010 i democratici hanno perso quasi la metà dei voti, precipitando dal 52,14 per cento al 27,84 per cento, pur rimanendo il primo partito con il 25,62 per cento dei voti. Una sconfitta dovuta anche alla frattura interna al partito dopo le primarie che hanno visto vincere, con molte polemiche interne, Raffaella Paita. Il candidato dell'ala uscita dal Pd di Cofferati e Civati infatti ha conquistato il 9,4 per cento.

 

Le urne hanno sentenziato un calo del Partito democratico, sia rispetto al risultato di cinque anni fa, sia rispetto all'exploit alle europee dello scorso anno. Cala anche Forza Italia, che però è andata meglio delle previsioni degli analisti. Il Movimento 5 stelle cresce rispetto alle europee, ma rimane ancora lontano da quello delle politiche di due anni fa. La Lega invece aumenta i consensi, diventa il primo partito di centrodestra al Nord, mentre cresce anche al centro, dove supera il dieci per cento. Cala invece sorprendentemente in Veneto: è la lista Zaia quella più votata.

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