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La Pitonessa furiosa

Daniela Santanchè azzera Forza Italia, cerchi magici, Erinni e galateo: “Basta con le cazzate, ricominciamo dal Cav.”. Berlusconi fuori dalla politica? Ma figurarsi. Farà un partito nuovo, tutti gli altri non esistono.

19 Maggio 2015 alle 06:27

La Pitonessa furiosa

Daniela Santanchè (foto LaPresse)

Roma. Se ne sta un po’ in disparte, i maligni dicono si sia ritirata, e d’altra parte il maniero di Arcore è ormai difeso da altre Erinni, che si chiamano Mariarosaria (Rossi), Deborah (Bergamini) e Francesca (Pascale). Allora glielo riferiamo. E lei: “Ma chi se ne frega delle beghe”, dice. E insomma non è cambiata, Daniela Santanchè. “Non partecipo a guerre per bande né mi interessa la contesa per un’eredità che peraltro non esiste. Qua tutti parlano di Fitto, di Verdini, di secessioni, di mosche che ronzano sulla palude, di chi c’è e di chi non c’è, di chi resta e di chi se ne va, di chi si deve fare fuori… Ma che palle! Voi giornalisti parlate persino di Alfano, che intanto si prepara a tradire pure Renzi dopo aver tradito Berlusconi. Ma chi se ne importa? Sono gli elettori che se ne vanno, ed è questa l’unica cosa che conta”.

 

Anche Berlusconi ha detto di essere fuori dalla politica, se ne va pure lui. “Lei ci crede?”. E lei? “Io manco per sogno. Berlusconi non si ritira né si restringe. Berlusconi è extralarge”. In effetti si era già ritirato dalla politica, un paio di volte. “Berlusconi fa un figlio e un orfano al giorno”. Cioè cambia idea, e vi manda ai pazzi. “E’ il più geniale che c’è in giro. A dispetto di tutto quello che ha subìto. E solo lui può creare un nuovo movimento dei conservatori. I magistrati l’hanno condannato perché sapevano che sarebbe diventato presidente della Repubblica”. Non esageri, la prego. “A febbraio del 2013 noi abbiamo perso le elezioni per soli centomila voti. Pensi che sarebbe successo senza l’aggressione dei magistrati e il complotto dello spread”. Che sarebbe successo? “Avremmo vinto le elezioni e oggi ci sarebbe Lui al posto di Mattarella”.

 

Sarà. Ma “Lui” c’è? “C’è, eccome se c’è. E guardi, è un miracolo che Berlusconi sia ancora lì con tutto quello che gli hanno fatto. Se il Cavaliere ha voglia, e per me ce l’ha, quello è capace di ribaltare tutto ancora una volta, come nel 1994 e come nel 2008”. E insomma la Pitonessa non si prepara a lasciare Forza Italia, non segue Verdini. “Guardi che Verdini per me non se ne va. Forse vota le riforme. Ma non se ne va”. E lei? “Io sono un paracarro e sono di destra, ed essere di destra significa anche essere leali. Eppoi, guardi, Forza Italia tra un po’ non esisterà più. Berlusconi dal primo di giugno creerà una cosa tutta nuova, almeno spero. Il ciclo è finito. Ma la dobbiamo smettere di parlare di cazzate”.

 

Cazzate. “Sì, cazzate. Nel senso dei cerchietti magici, delle beghe miserabili da professionisti della politica. C’è chi insegue l’idea della rottamazione come se fosse un principio in sé: rottamazione non significa niente se non hai un progetto. Noi non abbiamo più il mercato elettorale, accapigliarsi è patetico. Un grande movimento dei conservatori si costruisce facendo politica: immigrazione, sicurezza, tasse, e poi basta con questa storia dei matrimoni gay”. Francesca (Pascale) non sarà contenta.

 

[**Video_box_2**]“Dobbiamo essere donne e uomini del nostro tempo, ma senza per questo capovolgere il mondo”. E c’è spazio per i conservatori? “Renzi occupa la sinistra, Salvini l’estrema destra, Grillo l’antipolitica. In Italia manca un movimento conservatore, ed è quello che farà Berlusconi”. Scusi, lei dimentica Alfano. “Chi?”. Non faccia la spiritosa. “Ma chi se ne importa di Alfano! Sto parlando di cose serie. Noi dobbiamo recuperare quel 51 per cento di elettori che ha smesso di votare. Alfano e Casini, insieme, navigano tra il 2 e il 3 per cento, e dicono di voler parlare con Fitto che, a sua volta, forse, dico forse, vale l’1 per cento. Mettere insieme i cocci rotti non serve a niente. Qua ci vuole un piano eversivo per la politica del centrodestra”.

 

Le regionali andranno male, dicono. “Agli elettori non gliene importa niente di Ncd, di Fratelli d’Italia e di Forza Italia. Se non fosse così avremmo percentuali ben diverse. Non possiamo più pensare al Pdl, né ad Alfano o a Casini, quello è vecchiume. C’è bisogno di facce nuove. Aria. Ossigeno. Idee. E basta liti da nomenclatura fallita”. A lei le Erinni di Arcore non fanno simpatia. “Chi sono le Erinni?”. Bergamini, Rossi… “Guardi non esiste niente. Non ci sono Erinni, né cerchi magici. E’ tutto Berlusconi. C’è solo Berlusconi. E se mi devo incazzare con qualcuno, io mi incazzo con lui. Siamo tutti tasti di un pianoforte”. Mariarosaria Rossi non esiste? “Recita la parte che Berlusconi le assegna”.

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