L'ex leader della Lega Nord, Umberto Bossi (foto LaPresse)

Bossi al Foglio: “Le elezioni inglesi? E' finita l'epoca degli urlatori”

Salvatore Merlo
Intervista all’ex leader della Lega: “Gridare non basta più. Anche Grillo sarà transitorio, se non cambia mosse. E Salvini…” - di Salvatore Merlo

Roma. “Sono stati puniti quelli che sono semplicemente ‘contro’, che non governano, che non incidono, quelli come Farage. Ed è possibile un reflusso della marea eurofobica in tutto il continente. L’Europa è furba, comincia a sganciare del grano. E così tutta quella roba, quella schiuma, rischia di afflosciarsi, se non riesce a farsi governo ma rimane semplice protesta”. E Umberto Bossi pronuncia queste parole con un tono da veterano dell’eterna guerra tra l’istinto e la logica, tra le viscere e l’opportunità politica, un conflitto che lui aveva risolto urlando, sì, ai tempi d’oro della Lega, quando mostrava il dito medio, ma quando pure governava, a Roma, e sempre mosso dall’idea che in fondo basta allungare un braccio per cogliere un’occasione. “Gli scozzesi di Sturgeon, gli indipendendisti, a queste elezioni britanniche sono andati benissimo, al contrario di Farage. E non sono meno duri con l’Europa”, dice. “Anche Grillo sarà un fenomeno transitorio, se non cambia mosse”

 

(Il resto dell’intervista domani sul Foglio)

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  • Salvatore Merlo
  • Milano 1982, vicedirettore del Foglio. Cresciuto a Catania, liceo classico “Galileo” a Firenze, tre lauree a Siena e una parentesi universitaria in Inghilterra. Ho vinto alcuni dei principali premi giornalistici italiani, tra cui il Premiolino (2023) e il premio Biagio Agnes (2024) per la carta stampata. Giornalista parlamentare, responsabile del servizio politico e del sito web, lavoro al Foglio dal 2007. Ho scritto per Mondadori "Fummo giovani soltanto allora", la vita spericolata del giovane Indro Montanelli.