Gianni Cuperlo, Matteo Renzi e Pippo Civati ai tempi della convention del Pd del 2013 (foto LaPresse)

Non solo Civati. Renzi e i problemi nel Pd che il premier finge di non vedere

Claudio Cerasa
Qualcosa è cambiato nel partito e il presidente del Consiglio deve stare attento: dal punto di vista parlamentare, il dissidente dem non conta nulla. Dal punto di vista simbolico, qualcosa conta.

Al direttore - Giuseppe Civati se ne va. Il suo domicilio politico non sarà più il Partito democratico. “Esco anche dal gruppo per coerenza”, ha detto il dissidente. Dopo l’ok all’Italicum, Civati ha tirato le somme e ha deciso di chiudere i conti con Matteo Renzi e compagni. A dirla tutta, è già da un bel pezzo che c’è ruggine tra i due. Poi intorno a Civati si è creato un gruppetto di dissenzienti. E sarà curioso vedere come andrà a finire. A questo punto il quadro politico è fatto: non c’è partito senza scissioni interne. E’ la democrazia, si dirà. Benissimo! Ma i continui strappi e lacerazioni dei singoli, impediscono proprio alla democrazia di beneficiare della sovranità popolare.
Fabio Sicari

 

Civati non riuscirà a combinare granché, né in Parlamento né con il suo partito prossimo, ma Renzi sbaglia a non prendere sul serio l’uscita di un politico che appena due anni fa si era candidato alle primarie del suo partito. Dal punto di vista parlamentare, Civati non conta nulla. Dal punto di vista simbolico, qualcosa conta. E non solo perché alle primarie Civati prese 400 mila voti. Ma perché senza far sentire a casa la sinistra del Pd, la big tent renziana avrà grandi numeri alla Camera ma potrebbe cominciare ad avere grossi problemi nel partito. E dire che Renzi oggi controlli bene il Pd è dire una mezza bugia.

 

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  • Claudio Cerasa Direttore
  • Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della destra” e “Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.