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La manina di Renzi nella lettera dei ribelli di Forza Italia

Clamoroso. A quanto risulta al Foglio, nella lettera inviata ieri da Massimo Parisi, deputato e coordinatore regionale di Forza Italia Toscana, legato alla parte di Forza Italia più dialogante con il Pd, c’è un passaggio preciso del testo che, prima di essere inviato ai parlamentari di Forza Italia, è stato scritto in accordo con il presidente del Consiglio e segretario del Pd

11 Marzo 2015 alle 13:41

La manina di Renzi nella lettera dei ribelli di Forza Italia

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi (foto LaPresse)

Clamoroso. A quanto risulta al Foglio, nella lettera inviata ieri da Massimo Parisi, deputato e coordinatore regionale di Forza Italia Toscana, legato alla parte di Forza Italia più dialogante con il Pd, c’è un passaggio preciso del testo che, prima di essere inviato ai parlamentari di Forza Italia, è stato scritto in accordo con il presidente del Consiglio e segretario del Pd. Il passaggio è il capoverso finale, sul quale, ammettono fonti vicine a Palazzo Chigi, il leader del Partito democratico non è stato solo informato ma anche consultato. Il senso del passaggio è chiaro e significa che Forza Italia, e questo gruppo di Parlamentari, ha scelto di votare in conformità con l’indicazione di Berlusconi sulla riforma costituzionale ma, quando sarà – quando ci sarà per esempio il voto al Senato anche dell’Italicum – si riserva di far nascere un gruppo di possibili responsabili.

 


Con altrettanta lealtà Ti diciamo che non comprendiamo come in questi ultimi mesi si sia persa la cognizione di quali siano i luoghi decisionali all'interno del Partito, e crediamo di doverTi rappresentare la necessità che ad ogni livello sia recuperata una piena democrazia degli organismi, partendo dalla centralità dei gruppi parlamentari e dal loro diritto di autodeterminare i propri organismi.
Non ci sfugge tuttavia la peculiarità del momento storico che stiamo vivendo né siamo insensibili al Tuo invito all'unità. VOTEREMO DUNQUE COME DA TE INDICATO NON PER DISCIPLINA DI GRUPPO, MA PER AFFETTO E LEALTA' NEI TUOI CONFRONTI.
Lo facciamo contraddicendo le nostre convinzioni, e dicendoTi con franchezza, che situazioni simili in futuro non potranno vederci silenti
”.


 

Il passaggio è questo. E oltre a essere un passaggio politicamente significativo per Forza Italia lo è anche per il Pd di Renzi. Una nuova stampella, quasi ufficiale. Non si sa se servirà utilizzarla in modo formale ma la sola esistenza di un gruppo di “responsabili” aiuterà il Pd renziano ad avere la meglio sulla minoranza del partito su molti dossier importanti. La legge elettorale, ovvio, ma non solo quello.

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