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di Adriano Sofri

Di Maio è geniale

Per arrivare alla Presidenza del Consiglio, il grillino aveva bisogno di realizzare una serie labirintica di condizioni preliminari
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23 AUG 19
Immagine di Di Maio è geniale

Luigi Di Maio (foto LaPresse)

Dunque, se la crisi di governo si risolvesse col ripristino del contratto fra 5 stelle e Lega, allora finalmente dovremmo ricrederci sulle qualità politiche di Luigi Di Maio: il quale, per arrivare alla Presidenza del Consiglio, aveva bisogno di realizzare una serie labirintica di condizioni preliminari. Doveva: dimezzare i voti del suo movimento; raddoppiare e oltre i voti della Lega, così che Salvini, in preda ai fumi del successo, provocasse la crisi per avere le elezioni subito; aprire al Pd, spaventando Salvini che sarebbe restato tagliato fuori; e indurre Salvini a pentirsi e, pur di rimettere insieme i cocci, a offrirgli la presidenza del Consiglio. Restava un ostacolo su questo piano mefistofelico: c’era già un presidente del Consiglio, Conte, ed era proprio quello messo lì da Di Maio. Conte, con Di Maio seduto e zitto al suo fianco, ha pronunciato la sua strenua requisitoria contro Salvini, dopo di che è uscito fra gli applausi. Liberando il posto. Geniale. Di Maio è geniale.

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