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Disgusto e stupore per la demagogia populista. Ma il Pd che fa?

Salvini e Di Maio sguazzano nel caso Sergio Bramini, l'imprenditore insolvente con lo stato

19 Maggio 2018 alle 06:20

Disgusto e stupore per la demagogia populista. Ma il Pd che fa?

Sergio Bramini e Matteo Salvini (foto LaPresse)

C’è un paio di sentimenti che proveremo migliaia di volte nel tempo che viene, e già hanno riempito il lungo interludio dei Novissimi. Il primo è il disgusto per il colmo di demagogia cui sono capaci di arrivare. Giorni fa Salvini, uscendo da un incontro con il presidente della Repubblica, aveva ringhiato contro una universale cospirazione che voleva impedire a lui – “Io! A me!” – di affrontare e finalmente risolvere i problemi – “degli Italiani!”. Questa mattina, aveva detto, è caduto l’intonaco di un soffitto di scuola, che poteva colpire la testa dei nostri figli, e non mi lasciano agire. Tetti crollano sugli scolari e il mondo gli lega le mani, a lui. L’altroieri Di Maio, ieri Salvini, hanno presidiato la casa che lo Stato insolvente vuole sottrarre alla famiglia dell’imprenditore Bramini, sulla vicenda del quale già tanti mezzi di informazione avevano attirato l’attenzione. Anche qui, un bagno di demagogia. Il governo lo formiamo nel salotto di Bramini, hanno detto. E però ecco il secondo dei sentimenti che proveremo migliaia di volte nel tempo novissimo, e già proviamo: lo stupore desolato. Perché nessun notabile del Pd e del pulviscolo delle sinistre (salvo mio errore) era andato a trovare Sergio Bramini e a sbarrare col proprio corpo la strada agli ufficiali sfrattatori? C’è una spiegazione? Bramini è “di destra”? E chi se ne frega. Bramini ha un debito (e un credito) troppo grosso per tributargli la solidarietà che meritano i poveri? Ma a quanti sfratti di poveri insolventi hanno opposto in cambio il proprio corpo? Ho scorso la bibliografia, chiamiamola così, del caso Bramini: ho trovato un appello per lui di padre Alex Zanotelli, uno che di poveri a discariche si intende bene. Vedrete: ci aspettano (vi aspettano) anni in cui essere vinti insieme dal disgusto per l’impudenza demagogica e dallo stupore frustrato per la domanda: perché non l’abbiamo fatto noi, quando si poteva, come si doveva?

 

P.S.: ho letto la risposta a Report e a me che per la Fincantieri ha scritto il signor Antonio Autorino. In breve: l’azienda sembra ritenere che se gli operai si cambiano in strada e mangiano sulla terra negra è perché preferiscono così, nonostanti gli spazi squisiti delle mense. Gli operai sono strani, si sa, ma fino a questo punto? La Fincantieri precisa che ulteriori spazi sono progettati o in costruzione. Può darsi, è quello che dice l’assessora romana ai trasporti. Ma non è una ragione sufficiente per non immalinconirsi degli autobus che vanno a fuoco.

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  • oliolà

    21 Maggio 2018 - 22:10

    La malinconia monta come un cavallo al galoppo, così come la marea sulle costa della Normandia. Il "68" è lontano, il "grande fratello" un po' meno. Ora c'è internet, smartphone, selfie e Ribot, al confronto, una lumaca. Una volta dovevano capire le tue idee, i tuoi sogni, le tue aspirazioni, per venderti ciò che volevano. La tecnologia li ha aiutati a fare le cose molto più in fretta e lo fanno una volta per tutte. Te le mettono loro in testa, le idee, i sogni, le aspirazioni, e ti "vendono" di tutto. Niente di nuovo sotto il sole ma il sistema non è più artigianale, quindi lento e magari schivabile. Ora è istantaneo e basta la "percezione".

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  • guido.valota

    20 Maggio 2018 - 12:12

    È proprio vero che l'M5$ è una costola della sinistra, e non solo per l'alleanza organica con l'altra costola famosa, diciamo. Ho riletto due volte sperando che ironizzasse, e invece è cascato nell''e allora il piddì?' dei grillini in difficoltà. Quello che non deve fare 'il piddì' è inseguire sul loro terreno i Zanotelli, i parassiti e gli altruisti che regalano i soldi altrui. Non è capace - ricordarsi sempre della raccomandazione di Oscar Wilde: mai discutere con degli idioti, ti trascinano sul loro terreno e poi ti battono con l'esperienza. Non è il momento - quando ti sodomizzano non agitarti: rischi di fare il loro gioco. La parte sana del paese trema di fronte a questi cialtroni e apprezzerebbe testa sulle spalle da chi ce l'ha, votandolo. Pochi voti sono meglio di zero voti, in attesa che i selvaggi si scannino tra di loro. Il che avverrà alle prime difficoltà, cioè prima che abbiano fatto troppi danni grazie all'eterno pantano italico.

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  • Nambikwara

    Nambikwara

    19 Maggio 2018 - 14:02

    Certo che la sua impudenza ideologica continua negli anni. E' come se a Erbil lei avesse "ideologicizzato" così : che lamentosi e dogmatici questi curdi( Bramini) contro quel santuomo, ma distratto, di Erdogan. Ovvero tragico, infine, quel suo richiamo al PD (l'Erdogan): ma non l'ha ancora capito che "de sinistra" quelli che lo gestiscono non hanno nulla? Ma perchè un politico che prende in cosiderazione una situazione tragica(che va ben aldilà di Bramini) allora è populista che cavalca l'onda e quando invece dà bonus è progressista? Mah, ai demagocici con la penna l'ardua sentenza (di volta in volta).

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