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Caro Cav., pulire i cessi è un’operazione benemerita

La frase triviale di Berlusconi contro i 5 stelle è il più insperato dei regali a Salvini

21 Aprile 2018 alle 06:22

Caro Cav., pulire i cessi è un’operazione benemerita

Silvio Berlusconi (foto LaPresse)

Vediamo. C’è un’interpretazione “politica”, del tipo: A me non la si fa. Berlusconi dice che quelli dei 5 stelle nelle sue aziende tutt’al più sarebbero adibiti a pulire i cessi. Lettura: Berlusconi vuole farla finita con Salvini, cui aveva incautamente ceduto il primato senza riceverne in cambio nemmeno un piatto di lenticchie, per pura sicumera e incomprensione dell’aria che tirava. Reciprocamente, Salvini cerca un pretesto per rompere con Berlusconi e la frase triviale contro i 5 stelle è il più insperato dei regali. Fa immaginare una fusione fra 5 Stelle in versione Di Maio e Lega di Salvini in qualcosa come un partito unico con un gioco delle parti, soprattutto internazionali, e una spartizione dei territori. Questa secessione nel cosiddetto centrodestra fa balenare l’ipotesi di una rottura nello stesso Movimento 5 stelle in un futuro meno remoto. Nel presente, l’eventualità che Salvini si accordi con Di Maio svaligiando quanto può il patrimonio privato di Berlusconi, che dopotutto ha 82 anni (appena uno meno del detenuto americano che l’altroieri è stato giustiziato con un’iniezione letale in Alabama a 29 anni dal suo crimine, il più vecchio di sempre); e che Di Maio concluda con Salvini portandosi in dote, e in ostaggio, l’intero Movimento 5 stelle. Senza di che Di Maio correrebbe il rischio di un incarico a Fico di cui non si sa dove potrebbe andare a finire. Eccetera. A sinistra, ha detto l’altroieri Enrico Rossi, non so quanto deliberatamente e quanto per aver perso la pazienza – ammesso che ci sia ancora una differenza fra le due cose – il Pd è morto e Liberi e uguali è fallito.

 

Fin qui il piccolo ragionamento politico quotidiano cui la vacanza mentale corrente autorizza. Poi c’è un’osservazione più laconica. Pulire i cessi è un’operazione benemerita e non facile da far bene. Molto più difficile comunque che sporcare i cessi. Lenin prometteva di mandare le cuoche al governo dello Stato. Berlusconi vuole mandare gli aspiranti governanti a pulire i suoi cessi. Lenin compensava con l’utopia del dopodomani la durezza dell’oggi. Berlusconi è un incredibile cafone.

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Commenti all'articolo

  • carlo.trinchi

    23 Aprile 2018 - 18:06

    Sofri che dice cafone a Berlusconi. Il massimo del complimento da uno che in politica non ne ha azzeccata una.

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  • guido.valota

    21 Aprile 2018 - 21:09

    Sarà anche un cafone ma è l'unico che ha parlato chiaro e proposto a questi disperati un lavoro commisurato sulle cafonate che esprimono quotidianamente su ogni sito-fogna del web (scripta manent lì da vedere). Perciò, se la prendono col Berlusca, mica per la sentenza patacca. Trovandosi a un passo dal sussidio di parassitismo questi sbroccano appena sentono parlare di 'lavoro'.

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  • raffaele@linuxmail.org

    raffaele

    21 Aprile 2018 - 21:09

    Tutto vero e sacrosanto; ma ciò che mi ha rattristato oggi, ancor più dei cessi di Berlusconi è stato leggere Travaglio che cita Leonardo Sciascia ...

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  • Nambikwara

    Nambikwara

    21 Aprile 2018 - 18:06

    Dalla Lotta alle notti di Erbil a monsignor Della Casa: sono contento del suo percorso e, sopratutto, di quest'ultima "spiaggia". Tra l'altro collego Lenin al "cafone" e non alle cuoche ma attraverso Ignazio Silone (che preferisco a "Lenin" che invece è sempre nei suoi pensieri): " ..In capo a tutti c'è Dio..poi viene il principe Torlonia padrone della terra. Poi vengono i cani delle guardie del principe. Poi nulla. Poi ancora nulla. Poi vengono i cafoni. E si può dire che è finito." Ecco questo è il cafone. il quale come tutti i cafoni che non escono da Oxford producono, in particolari circostanze, slittamenti della frizione. Questa tipologia del cafone che comunque non distrugge e tantomeno si distrugge al contrario di altri, per me risulta in ultima istanza accettabile: come persona sicuramente, la politica invece è sangue e m. (Formica) e qualche volta anche punizione.

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