L'eroismo dei resistenti curdi

Isolati e attaccati dall'esercito turco, si battono senza speranza d'aiuto dalla Nato a Afrin, la nuova Kobane

L'eroismo dei resistenti curdi

L'eroismo dei resistenti curdi (foto LaPresse)

Scrivo quando le notizie dal cantone curdo-siriano di Afrin, isolato da ogni lato e attaccato con forze schiaccianti dall’esercito turco, dicono di una resistenza strenua. I curdi hanno fatto appello a una nuova Kobane. Da Kobane bisognava ricacciare l’occupazione dello Stato Islamico, e la coalizione guidata dagli Stati Uniti intervenne, sia pure quando la città era in macerie e le perdite dei difensori pesantissime. La Kobane di Afrin resiste alla Turchia di Erdogan e della Nato, che a Kobane chiudeva la frontiera ai curdi combattenti contro l’Isis. Dunque i resistenti curdi di oggi si battono per ora senza una speranza di aiuto: la più antica definizione di una parola stanca e invecchiata, eroismo.

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Commenti all'articolo

  • Marco Brambilla

    25 Gennaio 2018 - 16:04

    chiamalo eroismo, appena sono entrai i carri armati turchi, i terroristi del pKK si sono cagati addoso, c'è chi piange dalla paura , il PKK solo in turchia ha massacrato più di 40 mila CURDI, il pkk (ypg pyd sdf isis) NON RAPPRESENTA I CURDI, anzi li tengono in ostaggio, perchè non intervistate i CURDI che sono fuggiti dall'oppressione del PKK ? curdi che si sono rifugiati nella turchia di Erdogan!

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