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COMPAGNA

COMPAGNA s. f.  La compagna del compagno. Si sa, quello che diceva Alberto Sordi quando spiegava la sua resistenza al matrimonio: “E che faccio, mi metto un’estranea dentro casa?”. Guardate cosa è capitato a Matteo Orfini

20 Febbraio 2015 alle 17:47

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COMPAGNA s. f.  La compagna del compagno. Si sa, quello che diceva Alberto Sordi quando spiegava la sua resistenza al matrimonio: “E che faccio, mi metto un’estranea dentro casa?”. Guardate cosa è capitato a Matteo Orfini – uno che già di giorno come presidente del Pd deve convivere con Renzi, che bazzicava la “Ruota della fortuna” quando lui già bazzicava Massimo D’Alema c/o la spett.le sezione Mazzini. Ha confidato Orfini: “La mia compagna è più a sinistra di me, lei è oltre Sel”. A parte la sorprendente novità (c’è qualcosa oltre Sel?), la tenace compagna del compagno Orfini pare una determinata, di quelle che se vuoi i “quattro salti in padella” metti tu mano alla padella: “Lei comunque dà ragione a chi fa opposizione a noi, lei è oltre il Pd” (c’è qualcosa oltre il Pd?). Gli hanno fatto notare, a “Un giorno da pecora”, con spaventevole metafora, che sarebbe come ritrovarsi Civati per casa. “Non esageriamo, anche se lei è più a sinistra della minoranza Pd” (c’è qualcosa oltre la minoranza Pd?). Insomma, quando stacca dal Nazareno, e torna a casa, Orfini corre il rischio di rimpiangere Fassina e Vannino Chiti e la Puppato. Infatti, se arriva a notte fonda, ecco il commento con cui viene accolto: “E ora chi si riaddormenta?”. Il mite Matteo (il presidente, quell’altro ha la mitezza di una tigre del Bengala) ha invocato comprensione: “Avete capito come vivo?”. L’abbiamo capito sì. E siamo solidali. Quasi più difficile a casa che al Nazareno: per uno con le stimmate dalemiane è tutto dire.

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