La sharia è ormai inglese come il cielo grigio a Londra

Giulio Meotti
La Bank of England ha aperto le sue porte alla finanza islamica, mentre salgono a tre gli edifici governativi a Londra dove vige la sharia, per via del trasferimento di questi palazzi a investitori islamici.

Nel 1996 il Principe Carlo, erede al trono inglese, disse: “L’occidente materialista ha molto da imparare dall’islam”. Sembra che a Londra, per una volta, lo abbiano preso sul serio. La Bank of England ha aperto le sue porte alla finanza islamica, mentre salgono a tre gli edifici governativi a Londra dove vige la sharia, per via del trasferimento di questi palazzi a investitori islamici.

 

Sono oltre cento le corti della sharia che operano legalmente in Inghilterra, regolando il diritto familiare nelle comunità musulmane. Quattro dipartimenti del governo (Lavoro e pensioni, Tesoro, Fisco e dogane, ministero dell’Interno) hanno riconosciuto la poligamia. La sharia sta diventando britannica come il fish and chips e il cielo grigio di Londra. Presto l’imam Anjem Choudary, che invoca l’instaurazione del califfato in Inghilterra, sarà chiamato a dare lezioni di etica alla Camera dei Lord?

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  • Giulio Meotti è giornalista de «Il Foglio» dal 2003. È autore di numerosi libri, fra cui Non smetteremo di danzare. Le storie mai raccontate dei martiri di Israele (Premio Capalbio); Hanno ucciso Charlie Hebdo; La fine dell’Europa (Premio Capri); Israele. L’ultimo Stato europeo; Il suicidio della cultura occidentale; La tomba di Dio; Notre Dame brucia; L’Ultimo Papa d’Occidente? e L’Europa senza ebrei.