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THE MULE-IL CORRIERE

La recensione del film di Clint Eastwood, con C. Eastwood, B. Cooper, T. Farmiga, A. Eastwood, D. Wiest

8 Febbraio 2019 alle 19:25

Bisognerà dosare gli entusiasmi. Parlarne troppo bene può essere controproducente. “La favorita” di Yorgos Lanthimos ha prodotto reazioni tiepidine, rispetto al divertimento che il film aveva procurato a noi. O dobbiamo pensare che le femmine in lotta per il potere, a furia di battute e colpi bassi, non suscitino negli spettatori grande interesse (speriamo solo che il film non sia stato confuso con “Maria Regina di Scozia” di Josie Rourke: Elisabetta I e Maria Stuarda litigano, ma solo perché di mezzo si mettono i maschi, loro andrebbero d’amore e d’accordo con tanti saluti alla decapitazione). Tranquilli: “The Mule” – “corriere” va inteso come “corriere della droga” – è quasi sempre una faccenda tra maschi, le femmine hanno ruoli “parlanti” solo in momenti di grande difficoltà. Clint Eastwood ha scelto una storia vera e criminale uscita sul New York Times, come Robert Redford in “The Old Man & the Gun”, ma a differenza dell’altro ottantenne, non ha affatto deciso di ritirarsi. L’ha fatta scrivere a Nick Schenk, lo sceneggiatore di “Gran Torino”. Dimenticato lo tsunami di “Hereafter”, cancellato l’eroismo ferroviario di “15.17-Attacco al treno”, Eastwood torna vincitore, in tuta da giardiniere. Si veste elegante quando porta i fiori al concorso, dove lo festeggiano e lo premiano. Moglie e figlia non sono tanto contente, di venire dopo il concime e le fioriture: una non gli parla, l’altra non lo sopporta (nella parte della figlia, la figlia attrice Alison Eastwood). Sta arrivando internet, siamo negli anni 90, e anche il mondo dei gigli colorati ne risente – solo a Clint Eastwood sono consentite battute di retroguardia, e solo lui può dire, quando aiuta una coppia di neri a cambiare una gomma, “mi fa piacere dare una mano ai negri”. Decenni alla guida del pickup senza una multa lo fanno entrare nei radar dei trafficanti di droga: chi mai sospetterebbe di un vecchietto? I soldi servono per far studiare la figlia e per l’associazione dei veterani. Niente effetti speciali, se non vogliamo considerare tale Clint Eastwood che nel momento del pericolo si passa il burro di cacao sulle labbra.

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