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THE REUNION

Recensione del film di Anna Odell, con Anna Odell, Anders Berg, Robert Fransson, Sandra Andreis

9 Novembre 2018 alle 17:01

Venti anni dopo, la riunione di classe. L’incubo che ha tenuto i peggiori di noi lontani da Facebook (mi stavano antipatici allora, perché rinnovare la noia?). Un bel locale, la tavola apparecchiata, i saluti, i primi bicchieri. Si alza Anna Odell – regista, sceneggiatrice, nonché artista concettuale – per denunciare il bullismo dei compagni di allora. Metà degli accusati non ricorda nulla, l’altra metà pensa si trattasse di simpatici scherzi. Le accuse sono pesanti e la ragazza viene buttata fuori. Siamo a metà film, che vorrebbe essere perfido ma è meno cattivo di “Festen” (che rivelò il regista Thomas Vinterberg), e pure del Carlo Verdone in “Compagni di scuola”. Nella seconda metà capiamo di aver visto finora un film dentro il film. Ora la regista – lamentosa per non essere stata invitata alla festa – telefona ai compagni di scuola per mostrare loro il film. Le rivelazioni finiscono qui. Sappiate però che la ragazza, come tesi all’università, nel 2009 mise in scena un finto tentativo di suicidio giù da un ponte. Scatenando polemiche, a cui si fa riferimento nel film, con un accenno “ai soldi dei contribuenti sperperati”. Fu multata, ma non ha perso il vizio.

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