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Mistero a Crooked house

di Gilles Paquet-Brenner, con Glenn Close, Christina Hendricks, Gillian Anderson, Terence Stamp

3 Novembre 2017 alle 20:58

Ma in che anno siamo? E in che cinema siamo? Non è neppure l’unico film tratto da Agatha Christie in arrivo nelle sale: dopo aver smistato i soldati britannici sul molo di Dunkirk, Kenneth Branagh ha diretto e recita con il baffi all’insù di Hercule Poirot in “Assassinio sull’Orient Express” (probabilmente anche con l’accento che dovrebbe essere belga, e sarà un inglese da Ispettore Clouseau). Con l’attore che viene da Shakespeare si esibisce un cast sensazionale, da Penelope Cruz a Judi Dench, da Michelle Pfeiffer a Johnny Depp (nel film diretto da Sidney Lumet oltre 40 anni fa c’erano invece Sean Connery, Lauren Bacall, Jacqueline Bisset, Ingrid Bergman, Vanessa Redgrave). Bisogna solo sperare che nessuno ricordi chi è l’assassino del treno: son le trame che sentite una volta non si dimenticano più, come i “Dieci piccoli indiani”, sempre firmato Christie. “Mistero a Crooked House” – titolo del romanzo giallo: “E’ un problema” – non ha il detective belga e neppure miss Marple. Alla scrittrice era particolarmente caro, oggi sa di vecchio salotto con le lenzuola sui divani, nella casa disabitata. Basta scorrere la lista dei personaggi. Una bella ragazza incontrata al Cairo, ambasciata britannica, da un detective privato che ora cerca di far centro dove Scotland Yard ha fallito. Un patriarca di origine greca che muore – dopo un’iniezione (la mano che manovra la siringa voleva uccidere, o qualcun altro ha scambiato le fiale?). Una seconda moglie giovane odiata da tutta la famiglia – Christina Hendricks da “Mad Men”, la sfida è invece riconoscere Gillian Anderson di “X Files”. Due ragazzini educati da un precettore che ha evitato il servizio militare come obiettore di coscienza (siamo durante la seconda guerra mondiale, per questo la famiglia si è ritirata nella magione di campagna). Una virago con il fucile sempre in mano, lei sostiene per sparare alle maledette talpe (Glenn Close con i capelli platino). L’investigatore interroga i sospetti e cerca indizi, con una lentezza che al cinema non si vedeva da un bel po’. Chi ama il genere si divertirà, e la soluzione è senz’altro meno nota dell’assassinio sul treno.

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