È morto il regista Umberto Lenzi, papà del genere "poliziottesco"

Tra i cult del genere “Milano odia: la polizia non può sparare”, “Roma a mano armata” e “Napoli violenta”. Inventò anche il personaggio di Er Monnezza

19 Ottobre 2017 alle 16:11

A 86 anni è morto all'ospedale Grassi di Ostia il regista Umberto Lenzi, uno dei più importanti, se non il principale autore di film polizieschi in Italia. È sua la firma su alcuni cult del genere, come “Milano odia: la polizia non può sparare”, “Roma a mano armata” e “Napoli violenta”, il primo del 1974 e gli altri due del 1976. E a lui si deve la nascita di Er Monnezza, il celebre personaggio trash interpretato da Tomas Millian in “Il trucido e lo sbirro” e “La banda del gobbo”, giusto per dirne un paio, prima che l'attore cubano interrompesse il lungo e profittevole sodalizio con Lenzi.

Nato a Massa Marittima, in provincia di Grosseto, il 6 agosto 1931, si diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma nel 1956, a 25 anni. Il debutto vero e proprio avviene cinque anni più tardi, con il film di cappa e spada “Le avventure di Mary Read”. In seguito rivede a modo suo alcuni classici di Emilio Salgari scrivendo e dirigendo “Sandokan, la tigre di Mompracem” nel 1963 e “I pirati della Malesia” un anno dopo. Ma sarà proprio con il “poliziottesco”, tra la metà degli anni Sessanta e la fine degli anni Settanta, che toccherà le vette più alte. Il suo talento verrà apprezzato anche all'estero: Quentin Tarantino non ha mai nascosto la sua stima per Umberto Lenzi, soprattutto dopo l'horror “Incubo sulla città contaminata” del 1980, suo ingresso di qualità nel genere.



Hard-boiled, thriller e horror sono solo alcuni pezzi del mosaico di Lenzi, che si cimenterà anche nella commedia, con Cicciabomba (1982), in cui la protagonista è Donatella Rettore, e con un film della serie apocrifa di Pierino, “Pierino la peste alla riscossa”, interpretato dal comico Giorgio Ariani. Nel suo fitto curriculum non mancano nemmeno i film di guerra: nel 1986 e nel 1987 girò in Jugoslavia “Un ponte per l'inferno” e “Tempi di guerra”. Il suo ultimo film, nel 1992, è “Hornsby e Rodriguez - Sfida criminale”, girato in parte negli Stati Uniti e in parte a Santo Domingo. Oltre che regista e sceneggiatore, Lenzi è stato  scrittore, inventando la figura del detective privato Bruno Astolfi, protagonista di “Delitti a Cinecittà” del 2008 e “Terrore ad Harlem” del 2009.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi