cerca

È morto Jean Rochefort, gigante della commedia francese

L'attore, 87 anni, era ricoverato in ospedale dall'agosto scorso. Vinse due Cesar prima del premio alla Carriera del 1999. Lavorò accanto a Philippe Noiret e in molti lo ricordano per un film con Anna Galiena

9 Ottobre 2017 alle 17:32

È morto Jean Rochefort, gigante della commedia francese

Foto LaPresse

È un grave lutto quello che nella notte ha colpito il cinema francese: a 87 anni è morto l'attore parigino Jean Rochefort, un gigante della commedia. Come ha reso noto la sua famiglia, era ricoverato in un ospedale della capitale francese dall'agosto scorso. Nato il 29 aprile 1930, a 19 anni entrò al Centre d’Art Dramatique de la rue Blanche e in seguito al Conservatoire national superieur d'art dramatique. Il suo curriculum è praticamente infinito: ha lavorato in 150 film vincendo l'ambitissimo Cesar in due occasioni, per “Che la festa cominci” e per “L'uomo del fiume”. Nel 1999, poi, il premio alla carriera.

Dopo il servizio militare, nel 1953, Jean Rochefort lavora con la Compagnie Grenier Hussenot come attore teatrale. È in questo palcoscenico che dà sfoggio di grande versatilità nell'interpretare anche ruoli drammatici. Da allora si dedica prevalentemente al cinema, non senza qualche prova da regista. Negli anni Sessanta partecipa ai primi tre film della saga cinematografica di "Angelica". L'anno della svolta è il 1972: ottiene una parte di rilievo in “La Divorziata”, interpretando Alexandre Boursault, ex marito di Annie Girardot e padre della giovane Claude Jade, che vuole riunire i genitori dopo il loro divorzio. Rochefort appare inoltre in due pellicole dirette da Bertrand Tavernier accanto a Philippe Noiret: “L'orologiaio di Saint-Paul” (1974), dove è un un commissario, e “Che la festa cominci” (1976) che gli vale il primo dei due Cesar. Rochefort è entrato anche nell'immaginario italiano con i suoi proverbiali baffi e quello sguardo che dava del tu alla versatilità: nel 1990 è accanto ad Anna Galiena ne “Il marito della parrucchiera” di Patrice Leconte.




Il ricordo di Anna Galiena si intreccia proprio con l'umorismo dell'uomo perfetto per la commedia: “Jean non era soltanto un grande attore, era uno di quelli che con l’età migliorano, come il vino buono. Ogni mattina arrivava sul set di buon umore, con una scorta di barzellette, e salutava la troupe con un affettuoso “bonjour les petits oiseaux” (buongiorno uccellini). La sua ultima apparizione nel 2015 con “Florida” di Philippe Le Guay. Celebri alcune sue sortite tra il serio e il faceto, come quando a radio Europe 1 disse: “Risparmierò il pubblico, non voglio fare film dell'orrore. Se devo avere il ruolo di un vecchietto in un angolo che agita le mani vicino al caminetto, meglio fermarsi”.


Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi