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L’arte di arrangiare

Lucio Battisti, e poi De André, Dalla, Vanoni. Gian Piero Reverberi, che ha scritto gli archi di una serie infinita di capolavori, si racconta

8 Giugno 2020 alle 10:07

L’arte di arrangiare

Il Rondò Veneziano, un ensemble che si ispira alla musica barocca, ideato e diretto da Gian Piero Reverberi (Wikipedia)

Sono passati cinquant’anni dal giorno in cui Lucio Battisti gli consegnò quel “nastrino”, come lo chiama lui. Ma Gian Piero Reverberi lo ricorda bene quel giorno. “Mi diede un nastrino dove lui cantava e suonava la chitarra. In quel periodo io ero senza appartamento a Milano perché stavo cambiando casa. Non avevo un posto dove lavorare e andai da un amico editore che mi diede una saletta, senza strumenti”. Su quel “nastrino”, Reverberi ascoltò la demo di “Emozioni”, il gioiello...

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Salvo Toscano

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