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Le bestie di Dio

Poveri cristi, giraffe, lumache. Le creature del disco di Capossela, che canta del sacro, dell’umano e dell’inumano, della peste e di questo nostro tempo

1 Giugno 2019 alle 06:00

Le bestie di dio
C’è l’animale che ci portiamo dentro, e c’è la bestia che ci aspetta fuori.    L’animale è la creatura del cantico, e pure se si prende tutto, anche il caffè, e ci rende schiavi delle nostre passioni, è antropocentrico, antropomorfo, quasi sociale, ormai friendly. L’usiamo non tanto per ricucire quanto per rammagliare lo strappo tra uomo e natura, e così riconnetterci e riunirci con il cosmo, che abbiamo anch’esso reso antropocentrico, ideale, culturale, praticamente un giardino.    In “Ballata per...

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Simonetta Sciandivasci

Nata a Tricarico nel 1985 e cresciuta tra Matera e Ferrandina, ora vive a Roma, senza patente. Libri, uno: La Domenica Lasciami Sola (Baldini&Castoldi, 2014). Scrive su Il Foglio, Linkiesta, Rolling Stone, La Verità. È redattrice di Nuovi Argomenti.
Tanto vale vivere.

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