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La fuga dei Bocelli

Qui solo sesto, in America “Sì” di Andrea Bocelli vola in testa alla hit parade: non accadeva dai tempi di “Volare”. Storie e paradossi della canzone italiana all’estero

26 Novembre 2018 alle 13:24

La fuga dei Bocelli

Domenico Modugno a Sanremo nel 1958 (foto LaPresse)

Sì: Andrea Bocelli contro un paradosso. “Sì” è il titolo dell’album con cui il cantante pisano a cavallo tra classica e pop, dopo essere già stato il solista di maggior successo in tutta la storia della musica classica, in questo novembre è arrivato al primo posto nella classifica degli album più venduti negli Stati Uniti e nel Regno Unito. Erano sessant’anni che una canzone italiana non era prima nelle hit parade Usa: “Volare” di Domenico Modugno, che vendette in tutto...

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Maurizio Stefanini

Romano, classe 1961, maturità classica, laurea in Scienze Politiche alla Luiss, giornalista dal 1988. Moglie, due figli. Free lance impenitente, collabora col Foglio dalla fondazione. Di formazione liberale classica, corretta da radici contadine e da un'intensa frequentazione del Terzo Mondo. Specialista in America Latina, Terzo Mondo, movimenti politici comparati, approfondimenti storici. Ha pubblicato vari libri, tra cui “I nomi del male”, ritratto dei leader dell’asse del Male, "Ultras - Identità, politica e violenza nel tifo sportivo da Pompei a Raciti e Sandri", "Da Omero al rock. Quando la letteratura incontra la canzone" e ultimo "Alce Nero un «beato» tra i Sioux". Parla cinque lingue; suona dieci strumenti (preferito, fisarmonica).

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