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Prima della "Prima" c'è il Foglio (della Moda, anche)

Tra cocktail di Cracco, moda e costumi, la serata fogliante alla vigilia del ritorno in presenza al Teatro alla Scala

Fabiana Giacomotti

La Milano cambiata dal Covid, più riflessiva e conscia dei propri limiti ("Una Milano che all'inizio della pandemia non voleva nemmeno fermarsi, e lo dichiarava ad alta voce, ricordiamocelo", ha detto lo scrittore Giacomo Papi) e la Milano dei costumi del "Macbeth" disegnati da Gianluca Falaschi: la "Milano fondata sul lavoro", ma che dal lavoro trae anche, con spirito calvinista, la propria salvezza e il diritto di divertirsi. Una volta all'anno. Per festeggiare la "Prima" del Teatro alla Scala che torna in presenza, i costumi di Falaschi che ricorderanno agli spettatori quale sia la "parabola vestimentaria" del potere che si afferma e che decade (confezione, sartoria, stracci e abbandono) e l'ultimo numero del Foglio della Moda dedicato alla rappresentazione del potere nella moda e nel costume, piccola-grande serata il 6 dicembre a Milano.

 

Con il partner del numero, Bellavista, da molti anni "vin d'honneur" della Scala, e il partner del Foglio della Moda Lineapelle-UNIC, che per l'occasione ha aperto il suo meraviglioso spazio progettato da Vincenzo de Cotiis in via Brisa, costruito sopra le rovine del palazzo di Massimiano, conversazione fra Falaschi, Papi, la presidente di Terra Moretti Francesca Moretti e gli ospiti attorno al "Macbeth contemporaneo". Capienza massima in-tempi-di-Covid raggiunta con molti amici e del Foglio e di Bellavista. Ad attendere al cocktail, direttamente Carlo Cracco.

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