Il Made in Italy e le insidie del PEF

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1 APR 21
Ultimo aggiornamento: 04:02 AM
La battaglia in corso per la difesa del made in Italy contro le imprese del fast fashion è una questione (ancora una volta) europea e si giocherà entro il 2022 a Bruxelles. Nord contro sud, seta, lino e lana contro poliestere e plastica. Sembra facile, ma non lo è, perché sul contenuto di Co2 gli allevatori di pecore rischiano di trovarsi a malpartito e i derivati del petrolio in ottima posizione. E’ il tema dell’inchiesta del primo numero de “Il Foglio della Moda” e la curatrice Fabiana Giacomotti, intervista il presidente di Camera Nazionale della Moda Carlo Capasa, sulle insidie del PEF – Product Ennvironmental Footprint - che rischia di costarci carissimo.