cerca

Morgan Stanley arruola Francesco per fare investimenti compatibili con la dottrina

Dopo la visita di Francesco in America anche a Morgan Stanley devono essersi resi conto che questa economia uccide, come già spiegava il volume di due vaticanisti che mettono in discussione il “sistema” ma mica si bevono l’ermeneutica del complotto.

15 Ottobre 2015 alle 06:27

Morgan Stanley arruola Francesco per fare investimenti compatibili con la dottrina

New York. Dopo la visita di Francesco in America anche a Morgan Stanley devono essersi resi conto che questa economia uccide, come già spiegava il volume di due vaticanisti che mettono in discussione il “sistema” ma mica si bevono l’ermeneutica del complotto. Per risparmiare vite preziose, la banca d’affari ha deciso non già di difendere il reddito di cittadinanza, ma di aprire un fondo d’investimento compatibile con la dottrina. Per gli investitori che vogliono “personalizzare il loro portfolio in modo che sia in linea con i loro obiettivi basati sulla fede” è disponibile uno schema d’investimento concentrato sull’edilizia popolare e altri servizi per gli ultimi: “Inoltre, offriamo consiglio agli investitori che cercano di evitare compagnie che discriminano, praticano prestiti predatori e altre attività incompatibili con i valori cattolici”.

 

Tutto molto bello e giusto, com’é ovvio, ma non è chiaro perché Morgan Stanley insista sull’aspetto cattolico. Verosimilmente fra i non cattolici ci sono molti investitori che per buona coscienza ed educazione non vogliono abbracciare la discriminazione e l’usura, dunque questo servizio bancario fa anche al caso loro, benché non derivino le loro preferenze dalla dottrina sociale della chiesa. Sono regole di rispetto che, a occhio, valgono (o dovrebbe valere) per l’intero genere umano, e non si fa menzione di cose che più specificatamente hanno a che fare con la dottrina (se investo su compagnie che non discriminano ma producono farmaci abortivi, che succede?) ma per qualche ragione Morgan Stanleyl vuole vendere come il fondo cattolico. Non etico, non equo, non solidale, non filantropico. Proprio cattolico. Il motivo è che questa economia uccide e questo Papa lo dice chiaro e tondo. La dottrina è cambiata? Nient’affatto, ma è cambiata la percezione della dottrina nel pubblico, tanto che si è creata una singolare sovrapposizione fra precetti economici cattolici e il concetto di equità nel senso liberale. Nella sua svolta religiosa Morgan Stanley ha investito sulle energie rinnovabili e sta meditando di chiudere le sue posizioni sul carbone, che attirano le attenzioni indesiderate degli attivisti dell’ambiente. Insomma, la banca cerca di ripulirsi e per farlo usa il brand più amato nel mondo, quello di Francesco, che a Wall Street è passato da Sommo Pontefice di una chiesa disprezzata dai benpensanti a garante dell’etica degli investimenti finanziari.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi