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Ma la carta non è morta

Non solo De Benedetti. Tutti vogliono un giornale, e il business sembra tornato più dinamico che mai

21 Ottobre 2019 alle 11:27

Ma la carta non è morta

(Foto LaPresse)

Ha ragione Carlo De Benedetti, ci vuole passione per possedere un giornale e per gestirlo, ci vuole anima, coraggio. Ma ci vogliono anche i soldi, e tanti. L’Ingegnere ha offerto 38 milioni di euro per il 29,9 per cento del gruppo Gedi che pubblica la Repubblica, ma i figli li hanno rifiutati. La Exor di John Elkann ha speso 405 milioni di euro quattro anni fa per il 43 per cento dell’Economist e le famiglie del Gotha industriale britannico (Cadbury,...

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Stefano Cingolani

Nato nel bel mezzo del secolo scorso a Recanati, è tornato alla luce in seguito a recenti scavi. Dopo tanto girovagare per giornali (L’Unità, Il Mondo, Corriere della sera, Il Riformista) e città (Milano, New York, Parigi), in cerca di stimoli e affetti, ha trovato al Foglio il rifugio agognato. Ha scritto “Le grandi famiglie del capitalismo italiano” e “Guerre di mercato”. Sopraffatto dalla colpa per non essere riuscito ad assicurare un futuro certo alla figlia maggiore e per non fare i compiti con quella minore, passa il tempo tra l’impero romano-cristiano e la terza globalizzazione (prima o poi riuscirà a spiegare entrambi?). Va al mare sul Baltico, ma vorrebbe essere sul Patna con Lord Jim o a Long Island con Jay Gatsby.

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