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Il manuale di conversazione

Il colloquio di lavoro

Prima o poi ne abbiamo fatti tutti almeno uno o due. Ecco perché bisogna saper cosa dire e cosa non dire

22 Febbraio 2019 alle 06:06

Il colloquio di lavoro

• Se lo fai su Skype è molto più figo. Convenirne.

• Arrivare così preparati da irritare l’esaminatore perché si anticipano tutte le sue parole. Don’t.

• C’è una sottile differenza tra il mostrarsi interessati al posto per cui si sta concorrendo e trasformarsi in un mortale rompicoglioni, tempestando l’esaminatore con una gragnuola di domande. Saperlo.

• Evitare di presentarsi al colloquio vestita come la versione Abarth di Crudelia Demon, ma tenersi altrettanto alla larga dal modello bidella con le pianelle ai piedi.

• Tenere pronte svariate versioni del proprio cv da inviare sui due piedi all’esaminatore. Non esagerare con il multilinguismo: solitamente la versione italiana e quella inglese bastano: anche se si padroneggia perfettamente il kazako essere consapevoli che generalmente non frega nulla a nessuno.

• Curare l’ortografia. Incontrare un anacoluto nel cv di un canditato che vi piaceva è quanto di più vicino a un coitus interruptus si possa provare senza togliersi i pantaloni. Saperlo.

• Essere parchi nell’allegare le fotografie: le pose da sirenetto di solito non premiano.

• Prima di candidarsi a qualunque posto passare al pettine fitto i propri social network epurando tutto l’epurabile.

• Evitare di utilizzare inglesismi come come contest, challengiare, out of the blue, fa senso (makes sense) per far capire che masticare molto bene l’inglese a dispetto dei natali a Calolzio Corte: abbiamo fatto quasi tutti le superiori e stare sulle balle durante i primi due minuti di colloquio di solito non è una buona strategia.

• Se il colloquio avviene su Skype evitare di sbaritare nel microfono come la zia Angioletta ogni volta che vi chiama al telefono dalla città vicina.

• Durante i colloqui telematici ricordarsi di disattivare le notiche dei social network: deve ancora verificarsi un‘assunzione perché il vostro boyfriend vi ha scritto sullo schermo “Non vedo l’ora di trombarti a sangue tutta la notte.”

• Alcuni tra i più spaventosi stronzi al mondo fanno i selezionatori del personale. Remember.

• Arrivare in ritardo a un colloquio di lavoro è una forma simbolica di suicidio, ma arrivarci con quaranta minuti di anticipo è nel caso migliore, una forma propria di leccaculismo. Pénible.

• Se si viene richiesti di dire un proprio pregio e un proprio difetto rispondere baldanzosamente: “Come dice un grande poeta di cui la modestia mi impedisce di riferire il nome, non ho particolari difetti.”

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