Una tifosa russa fotografata durante Russia-Arabia Saudita, partita inaugurale dei Mondiali 2018 (foto LaPresse)

Come fare bella figura senza necessariamente sapere quel che si dice

I mondiali di calcio

Andrea Ballarini

Per un mese, anche se non ci saremo, non si parlerà d’altro. Ecco perché non bisogna farsi trovare sprovvisti di una seria provvista di luoghi comuni

• Per tutto il prossimo mese non smettere di ripetere che l’Italia non è presente.

 

• Azzardare spericolati paralleli tra la situazione di generale decadenza del Paese e la miserevole condizione del calcio italiano.

 

• Trovarsi a seguire partite tipo Nigeria-Islanda e, se si viene colti in flagrante, dire di avere acceso il televisore e di essere capitati casualmente sul calcio.

 

• Simulare una generosità che non si ha nel seguire con apparente interesse programmi improbabili su altri canali mentre si svolge Arabia Saudita-Russia.

 

• In Italia tutto quello che ha a che fare con il calcio tende a finire in giganteschi casini: vedi il nuovo stadio della Roma. Convenirne.

 

• Riversare sul calcio le tensioni politiche. Per esempio, ora avversare la Francia, ma essere pronti a rivoltarsi contro la Germania alla prima occasione.

 

• Approfittare del fatto che non ci siano partite di grande interesse per fare bella figura con la fidanzata invitandola a cena fuori.

 

• Massimo rispetto per gli spagnoli che hanno avuto il coraggio di licenziare il ct a quarantott’ore dall’inizio dei mondiali. Arabescare sulle polemiche che avrebbero oscurato qualunque altra notizia in Italia.

 

• Evitare rigurgiti di antigermanesimo, perché va bene che ci hanno occupato settantacinque anni fa, ma gioire ogni volta che la Germania subisce un fallo è un tantino esagerato. Convenirne.

 

• Ricordarsi sempre di dire che i calciatori africani hanno dei fisici pazzeschi e che se appena imparano un po’ di strategia non ce n’è più per nessuno.

 

• Pranzare su un tavolinetto davanti al televisore per seguire una partita: evitare sempre. L’effetto Fantozzi è dietro l’angolo.

 

• Ricordarsi sempre di rievocare la magica notte di Italia-Germania 4 a 3 durante i Mondiali del Messico. Se non la si è vissuta, inventare.

 

• Rammentare con raccapriccio i tempi ormai lontani del vostro fidanzamento, quando la domenica pomeriggio si passeggiava in tre: voi, il vostro fidanzato e la radiolina per seguire “Tutto il calcio minuto per minuto”.

 

• Per una giovane donna è ancora molto à la page dimostrare competenza in materia di fuorigioco, tackle e 3-4-3.

 

• Una o due partite al giorno per un mese sono già una dura prova per chiunque, ma quello che è assolutamente impensabile sono i dopopartita. Parlare di esegesi biblica del pallone.

 

• Quando un uomo guarda tre partite di calcio di fila, dovrebbe essere dichiarato legalmente morto. (Erma Bombeck)

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