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Come fare bella figura in salotto senza necessariamente sapere quel che si dice

Clinton vs. Trump

L’imbrogliona o il maialone? L’apparato o il nazi? Il peggio del peggio o il peggio del peggio? Comunque rispondiate a queste domande, non mancate di dire la vostra. O la nostra. O quella di chiunque

4 Novembre 2016 alle 06:18

Clinton vs. Trump
- Dire che ci stiamo giocando il mondo a dadi.

 

- Se eleggono il canditato sbagliato sarà l'apocalisse. Se il livello di scolarizzazione degli astanti lo consente, parlare pure di kali yuga.

 

- Dire che da qualche anno a questa parte in tutti gli scontri, quelli bellici come quelli elettorali, non ci sono più i buoni. Convenirne. Rammaricarsene.

 

- Normalmente saremmo indignati contro un canditato come la Clinton, ma il fatto è che dall'altra parte c'è uno talmente indifendibile che in terra cecorum...

 

- È una verità lapalissiana della politica americana che nessuno capace di vincere le elezioni merita di vincerle. (Trevanian)

 

- Dire che lo scenario di una possibile vittoria di Trump è il peggiore degli incubi possibili: basta provare a immaginare cosa succederebbe ogni volta che dovesse scendere la scaletta dell'aereo in luoghi ventosi.

 

- Fra cinque giorni si elegge il Presidente degli Stati Uniti, fra meno di un mese si vota il referendum in Italia, se vanno storte tutte e due... non terminare la frase, ma lasciarla aleggiare minacciosamente. (Vedi seguente)

 

- Ammettere che di fronte alla prospettiva dell'elezione di Trump il nostro referendum confermativo perde un filino di rilevanza.

 

- Dire che noi siamo abituati a pensare all'America in termini di New York e California, ma in mezzo c'è tutto quell'ameno paese da "Un tranquillo weekend di paura" ed è quello il problema.

 

- Non tenere in alcun conto i sondaggi, tanto non ci azzeccano mai. Replicare che se almeno si potesse contare sulla loro fallacia sarebbe già qualcosa, ma non ci sono certezze neanche in negativo. Dolersene.

 

- Immaginare Hillary e Bill che si vedono alla sera, alla finestra, per fumarsi una sigaretta e chiacchierando amabilmente decidere le sorti del mondo come Francis e Claire Underwood. Rabbrividire.

 

- Constatare  che è quasi una settimana che non salta fuori nessuna nuova donna molestata da Trump: rassicurarsi considerando che è improbabile che continui così fino al giorno delle elezioni.

 

- Sostenere che se Trump verrà eletto la prima cosa che farà sara modificare il Secondo Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti da: « Essendo necessaria, alla sicurezza di uno Stato libero, una milizia ben regolamentata, non potrà essere infranto il diritto dei cittadini di detenere e portare armi», a: « Essendo necessaria, alla sicurezza di uno Stato libero, una milizia ben regolamentata, non potrà essere infranto il diritto dei cittadini di detenere e portare armi nucleari». Sogghignare amaramente.

 

- Il problema degli Stati Uniti è che hanno un sistema elettorale così incasinato che alla gente passa la voglia di andare a votare, così ci vanno in dieci e decidono loro: Trump solo tra mogli e figli arriva a sette...

 

- Dispiacersi che non possano perdere entrambi.

 

- Ci si qualifica come raffinanti analisti politici dicendo di temere che un sacco di frustrati nel segreto della cabina elettorale possano essere tentati di votare ad minchiam per fare un dispetto al sistema. Arabescare sul tema.

 

- In ogni caso sfoggiare una doviziosa nomenclatura tecnica per far capire di essere addentro alle americane cose: electorale college; safe states; swing states (meglio battleground states, meno inflazionato); call; tossup; leaning. Non è indispensabile sapere a cosa corrispondano proprio tutte le voci.

 

- Interrogarsi sul tipo di sostanze che ingurgiterà Mentana per restare sveglio tutte quelle ore in diretta.

 

- Un uomo che è capace di essere sostenuto da un gruppo che si chiama "Milfs for Trump" è un uomo veramente pericoloso. Convenirne.

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