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Come fare bella figura senza necessariamente sapere quel che si dice

San Silvestro e Capodanno

Tra un brindisi e il panettone e l’altro ecco come cominciare il 2016 all’insegna del luogocomunismo più sfrenato.

1 Gennaio 2016 alle 08:03

San Silvestro e Capodanno

- Cosa fai per l'ultimo dell'anno? Don't ask. Don't tell.

 

- Verso ottobre cominciare a dire che quest’anno a San Silvestro non si farà niente.

 

- Trovare irritante la necessità di divertirsi per forza a Capodanno lascia intendere un animo non banale.

 

- Rifiutarsi decisamente si trascorrere San Silvestro in un locale: c’è un affollamento spaventoso, costa tutto un’enormità, si mangia malissimo e si sta in mezzo a degli sconosciuti.

 

- E' molto chic non fare nulla a San Silvestro, ma uscire la sera di Capodanno, quando la città è deserta.

 

- La cosa migliore è cenare con due amici veri e basta. Convenirne.

 

- Stigmatizzare la qualità deplorevole degli champagne che vengono stappati a mezzanotte. (Vedi seguente)

 

- Nominare almeno due marche di champagne sconosciute e dichiararle insuperabili. (Vedi seguente)

 

- Brindando ricordare sempre che un ottimo spumante italiano non ha nulla da invidiare agli champagne francesi.

 

- Aborrire il trenino.

 

- Rivalutare il trenino, purché con ironia.

 

- Il capodanno è bello, ma sulla neve.

 

- L’ultimo dell’anno andare a letto prima del solito con un buon libro denota uno spirito anticonformista alieno alla massificazione del pensiero.

 

- Censurare quelli che l’ultimo dell’anno vanno a letto con un buon libro per essere diversi dagli altri, che a ben guardare è un atteggiamento conformista anche quello.

 

- Se qualcuno propone il bacio sotto il vischio, anche se si è laureati in antropologia evitare dissertazioni su “Il ramo d’oro” di James Frazer. Al massimo spingersi fino a “Asterix e il falcetto d’oro”.

 

- Il Capodanno è molto meglio del Natale perché non c’è il problema dei regali. Convenirne.

 

- Ricordarsi di dire che i cenoni delle feste sono un incubo, quindi strafogarsi senza ritegno perché la festa è la festa.

 

- Qualunque sia la dose di lenticchie che vi è stata data, chiederne ancora. Contestualmente spiegare al vicino che portano soldi. Astenersi dall’elencare usi, costumi e tradizioni della propria regione.

 

- Chiedere con aria pensosa perché si dice “Cin-cin”. Sparare ipotesi a casaccio. Sono tutte valide tranne dire che è perché ricorda il suono dei bicchieri: scontata.

 

- Piangere la scomparsa dello zampone non precotto e vantarne l’incomparabile gusto. Valutare se illustrare la differenza dell’impasto da quello del cotechino.

 

- Dire che le feste comandate vi mettono tristezza, specie il veglione di San Silvestro.

 

- E' molto avanti festeggiare il capodanno a Sidney per essere i primi a inviare l’sms di auguri.

 

- Schernire gli idioti che mandano gli sms di auguri senza firmarsi.

 

- Gli americani saranno anche dei bambinoni, ma la mezzanotte a Times Square è insuperabile. Dirlo con nonchalance lascia immaginare uno stile di vita internazionale.

 

- Dibattere accanitamente se sia più triste “Brigitte Bardò-Bardò”, “Brasil” o “Meu amigu Charlie Bràun”.

 

- “Chi non … a Capodanno, non … tutto l’anno”. Quindi ridere della propria stessa battuta. (*)

 

- I botti sono una disgrazia, ma non perché causano ogni anno decine di morti – che se uno è così pirla da farsi eplodere un petardo in faccia è la giusta selezione naturale – quanto perché terrorizzano gli animali domestici: povere bestie.

 

- Affermare che quest'anno, con l'incubo degli attentati, è difficile godersi la festa. Convenirne. Di seguito unirsi a raffiche di brindisi dissennatamente rumorose.

 

- Il Capodanno sarebbe già abbastanza angosciante di suo, ma il conto allo rovescia di Carlo Conti dà un nuovo significato alla parola inquietante. Convenirne.

 

- Proporre severe pene corporali per quelli che cominciano con i petardi alle quattro del pomeriggio.

 

- Con il panettone meglio lo spumante o il moscato? Aprire dibattito sulle due scuole di pensiero. In ogni caso disprezzare ogni scelta diversa dalla propria.

 

- Stare organizzando con degli amici per passare la notte di San Silvestro in un ingorgo stradale nel tentativo di raggiungere le rispettive abitazioni. Chic.

 

(*) Inserire al posto dei puntini un verbo a piacere.

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