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Come fare bella figura senza necessariamente sapere quel che si dice

I provider telefonici

Senza  di loro non sapremmo più come fare. Forse proprio per questo catalizzano le nostre irritazioni. Ragione di più per sapere quali banalità snocciolare sul tema.

27 Novembre 2015 alle 06:12

I provider telefonici
- Odiarli.

 

- Sono tutti degli stronzi. Arabescare a soggetto.

 

- Lamentarsi che ormai ci tengono in pugno. Bastardi.

 

- Il proprio operatore è sempre il peggiore in assoluto. Lagnarsene.

 

- Fare stime a capocchia sui favolosi guadagni che fanno alle nostre spalle.

 

- Dire che da quando è stato introdotta la rete 4G, la 3G si è rallentata di brutto; delle altre non ne parliamo neppure, sono praticamente inchiodate. Deplorare.

 

- Ti chiamano ogni due giorni per offrirti di cambiare operatore e ottenere delle condizioni leggermente peggiori di quelle che hai ora. Deprecare.

 

- Considerare che gli operatori dei call center fanno un lavoro veramente orribile, salvo poi trattarli malissimo, perché vabbe’ che vabbe’, però non è che possono rompere i coglioni così. (Vedi seguente)

 

- Fare la prova: chiamare ripetutamente il servizio clienti di un qualunque provider ponendo una domanda appena più complessa dell’ovvio e constatare che non c’è verso di ottenere due volte la stessa risposta. Brontolare a soggetto.

 

- Raccontare l'odissea che qualche anno fa avete passato per cambiare provider, a causa dei mille cavilli a cui si appellavano per bloccare la pratica. Tuonare contro.

 

- Scagliarsi contro le offerte che prospettano smartphone di ultimissima generazione per pochi Euro al mese, ma se poi ti metti a fare i conti scopri che li paghi il doppio di quanto costerebbero in contanti. Bastardi.

 

- I milanesi stigmatizzino pure il fatto che a Roma è pressoché impossibile telefonare da una casa, un negozio o un ristorante, perché il campo si ferma sulla soglia. Avanzare l’ipotesi che dipenda dai muri spessi, tipici delle costruzioni antiche e/o dalla politica di dismissione delle antenne, per tagliare i costi.

 

- In treno il campo sparisce magicamente non appena si riceve una chiamata dal direttore generale o da un genitore molto anziano. Convenirne. Rammaricarsene. (Vedi seguente)

 

- “Gallerie. Ci sentiamo dopo”. Emoji con la faccina triste: evitare sempre.

 

- Vogliamo parlare di come funziona male il wifi sul Frecciarossa? E poi ti fanno anche cadere dall’alto il fatto che è gratis; vorrei pure vedere che te lo facessero pagare... eccetera.

 

- Essere del tutto incapaci di scegliere tra le offerte dei vari provider, poiché per effettuare una scelta sensata bisognerebbe avere la mente matematica di John Nash. Tuonare contro.

 

- Notare con piglio sociologico che confrontando i servizi clienti dei diversi provider si copre tutto lo spettro tra “gentilissimi” e “vere merde”.

 

- Il roaming? Una truffa internazionale. Infatti hanno già detto che fra un anno o due telefonare da e all’estero costerà come nel proprio paese; intanto, però, ci hanno fregato per decenni. Bastardi.

 

- Lamentarsi che la fibra/l’ADSL non va mai alla velocità dichiarata. Commenti sulle solite cose all’italiana ecc.

 

- Chiedersi dove andranno a finire gli sms spediti e mai arrivati. Se anagraficamente adeguati, citare con opportuno afflato poetico “Dove andranno a finire i palloncini quando sfuggono di mano ai bambini?”: chic.

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