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Come fare bella figura senza necessariamente sapere quel che si dice

L’insonnia

La più chic e intellettuale di tutte le disfunzionalità, ma anche un’ottima occasione per ben figurare in società, sapendo quali banalità snocciolare con eleganza.

3 Luglio 2015 alle 06:04

L’insonnia
- Una fortuna, perché così la giornata è più lunga e si possono fare molte più cose.

 

- Ritenere che chi sostiene sia l’opportunità di fare molte più cose, non sappia quel che dice, giacché è empiricamente dimostrato che l’unica cosa che si vorrebbe fare è dormire.

 

- Averla sconfitta con meditazione, yoga, discipline tradizionali zen: chic. Omeopatia: valutare di volta in volta. Allopatia: evitare sempre. Fiori di Bach: astenersi dallo spiegare che non si tratta dell’omonimo compositore barocco.

 

- Vantare le proprietà soporifere del sesso; di differente valore secondo che si manifestino dopo o durante lo stesso.

 

- Se qualcuno dice di dormire pochissime ore per notte, rilanciare sempre al ribasso. Di seguito riflettere sulla sconcertante molla psicologica che induce a ricercare il primato in qualunque ambito, anche in quelli meno desiderabili: “Sono anemico: ho sei grammi di emoglobina”, “Io ne ho cinque”; “Mi sono rotta sei ossa”, “Io otto”, “Mi hanno dato sei mesi di vita”, “A me ne restano tre” ecc.

 

- Esaurire qualunque serie tv mediamente in due, tre notti. Avere già visto due volte tutte le stagioni di Downtown Abbey.

 

- Un disturbo tipico delle persone di genio. I romani evitino di parlare di consolazione con l’aglietto.

 

- Citare la “Sindrome della gamba irrequieta” (Restless Leg Syndrome  – RLS) e i “Movimenti periodici dell'arto” (Periodic Limb Movement – PLM) fa simpatia e attesta un’attitudine tassonomica assai apprezzata in società.

 

- Addurne la causa ai frequenti viaggi tra un fuso e l’altro suggerisce uno stile di vita internazionale.

 

- In tono caustico lamentarsi che tutti gli articoli di giornale sulle regole auree per vincere l’insonnia, non contemplino la lettura degli articoli sulle regole auree per vincere l’insonnia, che invece si è dimostrata assai efficace.

 

- Contare le pecore è un’attività enormemente sopravvalutata. Convenirne.

 

- Avere sempre amato la favola della bella addormentata nel bosco, tranne che per il finale, quando immancabilmente scoppiavate a piangere. Ricordare che ai tempi vostra madre si preoccupava moltissimo.

 

- Senza le mie sedici ore di sonno sono un grande invalido. (Woody Allen)

 

- Rammaricarsi che nel weekend ci si svegli comunque alle sei e mezza come tutti gli altri giorni.

 

- Addormentarsi sempre entro i primi venti minuti di qualunque film, indipendentemente dal fatto che vi piaccia o meno, ma non appena si adagia la testa sul cuscino recuperare la lucidità di un pilota di Formula Uno. Sindacare la discutibile ironia del padreterno.

 

- Formulare svagati quesiti con eleganza da pierrot lunaire sul perché le zanzare amino volare nei pressi delle orecchie.

 

- Vantare le doti della melatonina. Non è necessario sapere esattamente cosa sia.

 

- Rimedio sovrano è la riunione con il presidente della propria azienda, a qualunque ora essa abbia luogo, soprattutto in quelle postprandiali. Dolersene.

 

- Forma embrionale del principio di indeterminazione di Heisenberg: “Non è possibile avere un cuscino che abbia allo stesso tempo consistenza e spessore adatti.”

 

- I cuscini cilindrici: il morbo gallico. Deplorare.

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