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Come fare bella figura senza necessariamente sapere quel che si dice

Lo shopping

Massima gioia concessa agli umani o fastidiosa incombenza da rimandare finché possibile? In ogni caso, meglio sapere cosa dirne.

16 Gennaio 2015 alle 06:27

Lo shopping

- L’acme del piacere femminile. Con in più il vantaggio di non dovere mai simularlo.

 

-Sostenere sia una funzione di genere: per le femmine è naturale, per i maschi è paragonabile alla visita periodica dal dentista. (Vedi seguente)

 

- La versione pro è lo shopping all’Ikea. Per la maggior parte dei maschi è apparentabile all’ispezione prostatica: spiacevole ma talvolta inevitabile. Contestualmente magnificare le proprietà lenitive delle polpettine con la salsa ai mirtilli.

 

- Sostenere di adorarlo posiziona come uomo dalla mentalità aperta, capace di affrancarsi dalla schiavitù dei ruoli.

 

- Odiare tutti i/le commessi/e che pronunciano la frase: “Con una camicia è proprio della sua taglia”.

 

- Quello di qualità si fa solo a New York. Replicare di preferire Londra: più chic.

 

- A Milano in Monte Napoleone ormai ci trovi solo russi e qualche arabo: stigmatizzare.

 

- Nella scala delle necessità fisiologiche di mia moglie si piazza dopo l’alimentazione e prima del sesso. (Dichiarazione rilasciata all’autore dal suo medico)

 

- Deprecare i romanzi di chick lit che vi dedicano capitoli su capitoli (se non l’intero libro). Di seguito scagliarsi con vigore teorico contro tutta la chick lit, ritenuta una forma deteriore di dimorfismo culturale, paragonabile in peggio ai film d’azione per maschi testosteronici.

 

- La donna moderna può palesare la propria estraneità a cliché e facili schematismi dichiarando di aborrirlo.

 

- Quello vero si fa con l’amica del cuore; gli altri sono pallidi succedanei.

 

- Mai praticarlo con il proprio uomo al seguito: lo sguardo inerte e il vacuo ondeggiare per il negozio con le mani dietro la schiena vanificano ogni piacere. (Vedi seguente)

 

- Valutare di volta in volta se portarsi appresso un corteggiatore, giacché questi simulerà compiacenza, nella speranza di un seguito della giornata più gratificante. (Vedi seguente)

 

- Scusarsi ripetutamente e mostrare comprensione per la sofferenza che si sta infliggendo all’accompagnatore, ma senza accelerare in alcun modo l’operazione. (Vedi seguente)

 

- Domandare all’accompagnatore come stia un abito. In ogni caso non tenere in alcun conto il commento.

 

- Proporre alla propria fidanzata di accompagnarvi a fare shopping è controproducente: dapprima è distratta dai negozi di suo interesse, poi desidera solo tornare a casa e indossare ciò che ha acquistato e/o illustrarlo dettagliatamente all’amica del cuore. Dolersene.

 

- Chiedere sempre una 42, indipendentemente dalla propria taglia.

 

- Lo shopping online è come alimentarsi con le flebo: nutre ma non appaga. Convenirne.

 

- Rifuggire dalle griffe, bensì fare gli acquisti in un piccolissimo negozio che vende degli abiti molto particolari. Più il negozio è sconosciuto, maggiore è lo splendore sociale che ne deriva.

 

- Tuonare contro quelli che bivaccano davanti all’Apple Store per essere i primi ad accaparrarsi il nuovo oggetto di culto. Desumerne l’imminente crollo della civiltà occidentale. Evitare di rinfocolare la vieta polemica Mac/Pc.

 

- Frequentare esclusivamente i mercatini dell’usato. Se notoriamente molto ricchi ci si può spingere fino alle bancarelle lungo i marciapiedi.

 

- Meglio avere un capo solo ma di altissima qualità. Un classico.

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