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Il digital manager

È il mestiere più d'avanguardia del momento. Una via di mezzo tra lo psicanalista e il consulente d’immagine.

27 Giugno 2014 alle 06:30

Il digital manager

È il mestiere più d'avanguardia del momento. Una via di mezzo tra lo psicanalista e il consulente d’immagine. Se sei un VIP non puoi non averlo. Insomma, ecco perché bisogna saper cosa dire se si parla di digital manager.

 

- Nessun personaggio pubblico di qualità può farne a meno.

 

- Professione emblematica di questo momento storico.

 

- Stabilire un ardito parallelo con l’antica figura del pubblico scrivano.

 

- Non sapere come si manda un tweet è una forma di analfabetismo. Non sapere neppure come si manda un tweet ma avere decine di migliaia di follower grazie a un digital manager bravissimo è molto avanti.

 

- A Hollywood ce l’hanno tutti, da Nicole Kidman giù, giù fino a Dolph Lundgren. Convenirne.

 

- Una volta, sui social si poteva provare il brivido di spacciarsi per qualcun altro, ora il digital manager lo fa a pagamento. Sproloquiare sulla perdita del senso del proibito nella società contemporanea.

 

- La figura professionale più in sintonia con quest’epoca; un po’ come era il creativo pubblicitario negli anni Ottanta-Novanta. Convenirne.

 

- Vantarsi di avere un’ottima brand reputation. Pénible.

 

- Dire di occuparsi di buzz marketing da due anni nonostante nessuno vi abbia mai spiegato esattamente cosa caspita sia.

 

- Parlare di Cy-Blue come dell’evoluzione tecnologica dell’uomo sandwich attesta vigile attenzione alle ultime frontiere della comunicazione.

 

- Se qualcuno chiede come diavolo facciano certe persone a stare tutto il giorno su Twitter e Facebook e a trovare anche il tempo per lavorare, rispondere che avranno un digital manager. Commento che fa capire che siete molto up-to-date.

 

- Come status symbol è assai più qualificante del Rolex Daytona o della station wagon di qualche anno fa. Convenirne.

 

- Essere stati cazziati dal proprio digital manager per aver osato scrivere un post da soli su Facebook, “perché una volta che hai postato una scemenza su internet, non c’è modo di cancellarla e continuerà a perseguitarti per tutti i secoli dei secoli”. Chic.

 

- Dire che vi siete rivolti a un digital manager per poter incolpare qualcuno di tutte le cazzate che scrivete su Facebook.

 

- Constatare che da quando i vostri profili social li cura un digital manager vi trovate molto più simpatici di prima. Provare sentimenti ambivalenti nei confronti della cosa.

 

- Avere dedicato tempo, impegno e denaro a costruirvi un’immagine digitale e ora averne una che vi sta decisamente sulle balle. Arabescare a braccio sui paradossi della modernità.

 

- Ignorare di avere un problema con la propria immagine sui social media è come mettersi le dita nel naso a tavola e non capire perché poi nessuno vi invita a cena. Convenirne.

 

- Ma se un digital manager diventa troppo famoso per scriversi da solo i suoi post a chi si rivolge? Dibattere.

 

- Avere un amico digital manager che, dopo aver finito di lavorare, passa la sera a scrivere agli amici su Facebook. Dire che è l’unica persona che conoscete che come hobby ha il suo lavoro.

 

- Avere ottenuto un Klout score* basso ed essere caduti in depressione. Considerare che dal vivo uno poteva illudersi di dire delle cose interessanti, mentre ora non c’è scampo. Rimpiangerlo.

 

- Notare che è un po’ che quel simpatico coatto del principe Harry non pubblica cazzate su Facebook e dedurne che il suo digital manager sta facendo un gran lavoro.

 

* Indice che misura quanto cliccano, condividono, retweettano i vostri post

 

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