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Volare low cost

Esperienze tremende o strabilianti performance? Strazianti discussioni allo sportello o suprema efficienza online? Check-in remoto o overbooking? Qualunque  di queste cose vi sia toccata, non potete non spararne di grosse sulle compagnie low cost.

16 Agosto 2013 alle 00:00

Detestare ideologicamente il concetto di low cost, perché ormai viene applicato a qualunque cosa: neanche le patate sono più a buon mercato, ora sono calorie low cost. 

- Le compagnie sono esageratamente rigide: la macchina fotografica al collo vale come bagaglio a mano. Deplorare.

 

- Gli italiani regolarmente si presentano al check-in senza aver stampato la carta d'imbarco e litigano con l'impiegata allo sportello quando scoprono che ciò gli costa 40 Euro in più.

 

- Se sfori il peso consentito per il bagaglio a mano anche di soli 10 grammi devi pagare il supplemento, però poi durante il volo puoi acquistare tante di quelle cose da riempire due valigie. Deprecare.

 

- Le hostess sono più brutte. Convenire.

 

- Ricordare che la jet society si chiamava così perché  prendere l'aereo era figo e denotava uno stile di vita cosmopolita alla Jackie Onassis. Dirlo con in mano il bicchiere di minerale pagato a parte aumenta l'effetto.

 

- Trovare la trombetta che segnala l'arrivo puntuale o in anticipo di certe compagnie un'istigazione a delinquere. Poi non ci si può meravigliare se qualcuno fa partire degli applausi tipo curva Sud dell'Olimpico.

 

- Ricordarsi sempre di dire che ormai non conviene più prendere il treno, tanto più con quel che costa oggi il Frecciarossa.  Aggiungere sempre che, però, è meno stressante.

 

- Tuonare contro le genialate di quello della Ryanair, che a un certo momento voleva far pagare un Euro l'uso della toilette e aveva lanciato l'ipotesi di far volare i passeggeri in piedi. 

 

- Trascorrere un weekend sì e uno no in capitali europee, perché ormai con le low cost e i siti di home exchange, costa meno che restare a casa è molto à la page.

 

- Comprare dei biglietti a 20 Euro tutto compreso senza sapere se si potrà usarli, perché alla peggio si saranno buttati via 20 Euro.  Comportamento che qualifica il globetrotter chic.

 

- Non avrete un rimborso, quindi vaffanculo. Non vogliamo sentire le vostre tristi storie. Quale parte di "Nessun rimborso" non capite? (Michael O' Leary, amministatore delegato di Ryanair)

 

- Richard Branson, proprietario della Virgin Airlines, dopo aver perso una scommessa con Tony Fernandes, numero uno della Lotus, si è dovuto rasare le gambe e con tanto di parrucca bionda, rossetto scarlatto e gonna strizzata è salito su un volo della AirAsia vestito da hostess. Vedere il video su YouTube e, contestualmente, domandarsi se Marchionne sia uno che scommette.

 

- Chi vola vale, chi vale vola, chi non vola è un vile. (Motto sulla maglietta di Grunf, l'ex aviatore del Gruppo TNT, da Alan Ford)

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