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Le zanzare

È agosto. Che si raggiungano mete esotiche o che si resti a casa ci si deve confrontare con l'inevitabile calvario di tutte le estati, con il flagello delle cene all'aperto, con la maledizione capace di devastare anche le serate più piacevoli. Ecco perché bisogna assolutamente sapere che luoghi comuni snocciolare sulle zanzare.

2 Agosto 2013 alle 00:00

- Se qualcuno è martoriato dalle punture cercare di consolarlo dicendogli che ha il sangue dolce.

- Conoscere rimedi infallibili per scacciarle, tipo riempire una bottiglia di acqua, zucchero e lievito di birra (o altri ingredienti a caso) e cercare di convincere il prossimo della loro efficacia.

- Esibire tre app sul proprio smartphone che le mettono in fuga con gli ultrasuoni. Replicare di averle abbandonate giacché quando le attivavate il cane dava i numeri.

- Proclamare intrepidamente che a voi non fanno niente suggerisce una solida e intrepida virilità.

- Notare come persone miti e rispettose si abbandonino a reazioni di puro sadismo ogni volta che una zanzara si incenerisce sfrigolando su una griglia elettrificata.

- Essere gli orgogliosi proprietari di una paletta acchiappazanzare elettrificata per cui basta sfiorare l'insetto in volo per ridurlo in cenere. Custodire gelosamente l’indirizzo del negozio cinese dove la vendono.

- Non appena qualcuno si lamenta delle zanzare spiegare che sono solo le femmine che pungono e prendere spunto per considerazioni genericamente maschiliste.

- Narrare le proprie esperienze di viaggio in paesi esotici esagerando le dimensioni delle zanzare locali. Evitare di entrare in competizione: ci sarà sempre qualcuno con la zanzara più grande.

- Evitare di ucciderle, ma limitarsi a scacciarle. Se qualcuno ve ne chiede la ragione spiegare che, dopo avere incontrato un jaina in India che camminava spazzando per terra con uno scopettino per evitare di calpestare le formiche, non guardate più il mondo con gli stessi occhi.

- Non è tanto la puntura che è insopportabile, quanto il ronzio nell’orecchio non appena si sta per addormentarsi. Convenirne.

- Raccontare la barzelletta dell’elefantessa e dello zanzarino: astenersi. Usurata.

- Sostenere delle teorie indimostrate sulle sostanze repellenti per le zanzare. Avere un amico che ritiene le trenette al pesto estremamente sgradite ai ditteri.

- A Milano ci sono infinitamente più zanzare che a Roma. Se si è romani evitare il subdolo compiacimento.

- Tuonare contro l'amministrazione comunale che non fa abbastanza per la lotta contro le zanzare. Vale per qualunque amministrazione, comprese quelle di alta montagna.

- Ogni anno c’è sempre la zanzara che tenta la trasvolata dell’inverno e che sopravvive dietro il divano fino a febbraio inoltrato.  Stante che le zanzare vivono dalle tre alle cinque settimane interrogarsi sul mistero.

- Fuggire gli interventisti che vogliono cospargerti i ponfi di limone, aceto, cipolla, ammoniaca ecc. In generale fuggire chiunque voglia cospargerti di qualunque sostanza.

- Ricordare quando da bambini la mamma ci intossicava amorevolmente le stanze con il flit. Poi hanno scoperto che il DDT permaneva nell’ambiente per tutti i secoli dei secoli e hanno smesso.

- Non avere mai veramente compreso le avvertenze degli insetticidi che intimano di arieggiare il locale prima di soggiornarvi nuovamente. Al contrario le zanzare sembrano averle capite benissimo, infatti si fanno vive solo dopo che il locale è stato convenientemente arieggiato.

- Il New Jersey è così deprimente che il suo animale simbolo è la zanzara. (Andy Warhol)

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