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I vizi

Ciascuno ha i propri: privati o pubblici, veniali o capitali, simpatici o infamanti. Secondo alcuni la vita non avrebbe sapore senza, secondo altri l'importante è non esagerare. Eroi della dissolutezza o baluardi del rigore, non mancate di spararle grosse sui vizi.

26 Luglio 2013 alle 00:00

- Ai tempi di Humphrey Bogart fumare faceva figo, ora con le sigarette elettroniche il fascino si è vaporizzato. Quarant'anni fa la masturbazione faceva diventare ciechi, oggi previene il cancro alla prostata. Concluderne che anche nel campo dei vizi il sync è tutto.

- Flaiano diceva che il traffico aveva reso impossibile l’adulterio durante le ore d’ufficio. Definisce un profilo di intellettuale irriverente chiedersi che cosa avrebbe detto di Facebook.

- Dichiarare di essere un mediocre vizioso perché essere dei gran viziosi richiede troppe energie. Al massimo essere dei passabili accidiosi.

- E' dimostrato che confessare una debolezza alimentare attira le simpatie del prossimo. Per esempio, dire di non sapersi trattenere dall'ordinare le lasagne alla bolognese anche nei posti più improbabili, come gli autogrill, pur sapendo che è matematicamente impossibile siano commestibili.

- Notare che, come per i sette nani, quando si elencano i vizi capitali ne manca sempre uno e che, statisticamente, due volte su tre è l’accidia. Conseguentemente verificare quante idee vaghe si abbiano su che cosa sia di preciso l’accidia.

- Ravvivare una cena in fase di stanca buttandola sul teologico: sono i peccati che discendono dai vizi o i vizi che discendono dai peccati?

- Qualifica come uomo di buone letture citare il libro di Umberto Galimberti “I vizi capitali e i nuovi vizi”. Meglio se si riesce a ricordare almeno tre di questi ultimi (la sociopatia, la spudoratezza, il consumismo, il conformismo, la sessomania, il culto del vuoto). Non è necessario aver letto il libro.

- Spesso ciò che c'impedisce di abbandonarci a un solo vizio, è che ne abbiamo parecchi. (François de La Rochefoucauld)

- Fare subito due figli perché i figli unici sono sempre terribilmente viziati. Quindi affrettarsi a viziarli entrambi.

- Chiedersi se siano i genitori disperati che si rivolgono a "SOS Tata" a essere dei nevrotici marci o i loro mostruosi figlioli che sono degli stronzi insuperabili. Propendere nettamente per questa seconda ipotesi.

- Portare la discussione sui vizi capitali e attendere pazientemente che qualcuno dica: “Perché io non sono invidioso". A questo punto rivelare candidamente di essere invece divorato dall’invidia per i successi dei vostri amici, senza che questo vi renda automaticamente delle persone orribili. In un ambiente à la page di solito ci si guadagna le simpatie degli astanti e la fama di persona che fugge la retorica.

- Attesta cultura classica dire che drammaturgicamente i personaggi viziosi sono sempre più interessanti dei buoni, vedi Iago, Riccardo III, Shylock. Per evitare di tirarsela troppo aggiungere Diabolik.

- Accarezzate un circolo e diventerà vizioso. (Ionesco)
 
- “Posso dare un po' di fungo alla mia bimba? Giusto per farle assaggiare un nuovo sapore… Questo perché non so più che darle! All'inizio impazziva per tutti i tipi di insalate... ora invece mangia volentieri soltanto il radicchio…” (Da un forum di www.mondocriceto.it)

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