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I leccaculo

Sono ovunque, sul posto di lavoro, a scuola, per la strada, persino in famiglia. Piaga sociale o caratteristica antropologica?. Comunque la vediate, eccovi alcune considerazioni imperdibili da rivendere prontamente sui leccaculo

24 Maggio 2013 alle 00:00

- Sono quelli che fanno più carriera.

- Disprezzarli, ma invidiarne la darwiniana capacità di adattamento.

- Distinguere quelli naturali da quelli per convenienza. I secondi sono disprezzabili, i primi invece fanno tenerezza per il loro istinto che li spinge a leccare un culo non appena ne vedono uno, anche se è di un sottoposto.

- Dichiarare sprezzantemente di non sopportarli e contare quanti si dichiarano d'accordo con voi.

- Dire che gli anglosassoni li chiamano brown noses (nasi marroni) qualifica come cosmopoliti.

- Con aria filosofica chiedere se ci si nasca o ci si diventi.

- Sottolineare le differenze tra l'organizzazione aziendale anglosassone e quella italiana: nella prima è premiata l'iniziativa individuale e la capacità di esprimere opinioni personali, al contrario in quella italiana fanno carriera solo quelli che si appiattiscono sulle posizioni del capo.

- Talvolta i capi amano proclamare di detestare i leccaculo. Chiosare che ricordarglielo al primo contrasto solitamente non apporta alcun beneficio alla carriera.

- Le raccomandazioni reciproche su Linkedin sono una forma contemporanea di leccaculismo socialmente non sanzionata. Deprecarla.

- Non mi piace essere circondato da leccaculo. Voglio gente che mi dica la verità, anche se questo gli costerà il posto. (Samuel Goldwyn)

- Spiegare la mancata carriera, che pur si sarebbe meritata, con il fatto di non essere stati abbastanza leccaculo.

- Scusa se mi scuso.

- Gheddafi ce la farà. (Emilio Fede, TG4)

- Perché io non te lo dico dietro le spalle! Io ho il coraggio di dirtelo in faccia che hai ragione!

- Tuonare contro quegli studenti che in classe si siedono sempre in prima fila per essere notati e fanno domande superflue nella dissennata speranza che il professore perda ogni senso critico e li ritenga brillanti e volenterosi.

- Il leccaculismo a certi livelli è una forma d'arte. Dolersi che non esista ancora una manifestazione internazionale che lo celebri adeguatamente.

- Stilare una classifica dei dieci personaggi pubblici più leccaculo e poi confrontarla con quella dei presenti ravviva qualunque serata, anche la più moscia.

- Stigmatizzare chi si sbellica alle barzellette vecchie del capo.

- Il Re Sole chiese al duca d'Uzès quando la moglie avrebbe partorito e lui senza esitazioni rispose: "Quando vorrà vostra Maestà." Ammirare il modello irraggiungibile. Citare l'aneddoto in azienda accredita di un vasto bagaglio culturale e suggerisce indipendenza di spirito.
 
- Provare autentica pietà per i leccaculo maldestri che sbagliano le terga da lambire.

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