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Il mal di testa

È una malattia sociale, ma anche la più praticata delle scuse. Che ne veniate periodicamente invalidati o che non abbiate la sventura di conoscerlo, non mancate di dire la vostra sul mal di testa.

17 Maggio 2013 alle 13:40

- Ogni volta che ve ne viene uno temere che il partner possa pensare a una crisi di coppia.

- Ipotizzare che lo spot in cui uno dei protagonisti chiede all’altro “Carina Molly, eh?” e si sente rispondere “Capsule!” sia stato concepito sotto psicofarmaci.

- Avere il mal di testa è una scusa talmente usurata che, anche se lo si ha davvero, conviene inventarsi un altro male più credibile.

- Notare come negli spot non ci si limiti ad avere un mal di testa, ma si abbia sempre un “terribile mal di testa”.

- Dire che è come il mal di mare, c’è un momento in cui si pensa che si sta per morire e poi uno terribile in cui si capisce che non si morirà.

- Avere tentato inutilmente di addurlo come scusa per scansare la scuola durante tutte le medie ed essere sempre stato inesorabilmente sgamato dalla mamma.

- La Società Italiana della Cefalea (International Headache Society) ha classificato quattordici tipi di cefalea, tra cui anche quella da attività sessuale. Il solo fatto di saperlo fa sempre il suo effetto.

- Secondo una ricerca pubblicata da Cephalalgia Journal, rivista della International Headache Society, fare sesso durante un attacco di mal di testa può ridurre o eliminare il dolore. Da ricordare la prossima volta che il/la consorte adduce scuse trite.

- Ammirare la recitazione eroica degli attori degli spot, che per esprimere il sollievo dal mal di testa passano da un’espressione come se gli stessero serrando i testicoli in un cassetto al sorriso di chi ritrova l’amata moglie inaspettatamente risorta.

- Ingaggiare strenue lotte con il vostro interlocutore per il primato dei sintomi più devastanti, arrivando a dire di avere visioni mariane: evitare. Poco fine.

- “Mi scoppia la testa!”, “Avere la testa come un pallone”, “Mi taglierei la testa”: evitare. Usurate.

- Raccontare con tenerezza di come vostra nonna abbia sofferto di terribili emicranie per l’intera durata del suo ultracinquantennale matrimonio e di come, a ben guardare, la vostra esistenza dipenda da una brevissima distrazione in occasione di un Capodanno, di cui il nonno approfittò, rapidissimo e vorace.

- La cefalea fulminante ha un unico vero vantaggio, che per ventiquattr’ore si può essere stronzissimi con i familiari senza pagare dazio.

- Al contrario della precedente, la cefalea premestruale, non gode della stessa tolleranza sociale e, se scappa una risposta poco urbana, tocca anche vedere i familiari scambiarsi sguardi d’intesa e ruotare una mano accanto all’orecchio come a voler svitare una lampadina invisibile. Eventualmente far partire una pippa sulla discriminazione sessuale.

- Prenditi una Tachipirina! (Sostituibile a piacere con un’Aspirina, un Aulin, un caffè). Stupirsi che alcuni circolino con un’intera farmacia da campo in borsa, con cui sono pronti ad affrontare anche piccoli interventi a cuore aperto.

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