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Le sigarette elettroniche

In ogni quartiere sorgono negozi che le vendono. C'è chi le usa perché con la salute non si scherza, ma anche chi se ne astiene perché teme che il rimedio sia peggiore del male. Svapatori entusiasti o detrattori tradizionali, ecco qualche idea bell'e pronta sulle sigarette elettroniche.

26 Aprile 2013 alle 00:00

- Sono un business pazzesco, infatti i negozi che le vendono stanno crescendo come i funghi.

- Detestarle, al pari di tutte le mezze misure: se uno vuole smettere, smette e basta. Denota personalità tutta d’un pezzo, virile e determinata.

- Aspettarsi da un giorno all’altro la presentazione di una ricerca attestante che il fumo elettronico fa peggio di quello tradizionale. Attenzione a non passare da dietrologi.

- Finalmente si può fumare in interni senza dare fastidio al prossimo, appena alzati non si ha più quel sapore di merda in bocca, i vestiti non puzzano più come carogne, dopo un piano di scale non si ha più il fiatone ecc. Evitare: scontati.

- Sono la moda del momento, pertanto evitarle con cura.

- È tutta un questione di soldi. Dire che muovono un giro d’affari di 250 milioni di Euro, ma eventualmente sparare anche cifre a caso.

- Sono una iattura per i rapporti sociali oltre che un autentico atto di sabotaggio della vita sessuale fantastica: paventare che lo “Scusa, hai da accendere?” abbia i giorni contati.

- Scagliarsi contro i tabaccai che hanno richiesto venga applicata un’accisa anche sulla sigaretta elettronica. Stigmatizzare il corporativismo e dire che in questo Paese non è possibile toccare nemmeno una vite senza che i produttori di viti si incazzino come puma. Concludere che ci vorrebbe un governo con le palle.

- Detestarle ideologicamente. Fanno parte di quella scuola di pensiero che mangia i dolci senza zucchero, i salumi senza grassi e il burro senza burro.

- Mentre la sigaretta, ancorché dannosa è esteticamente interessante, quella elettronica è inguardabile. Sostenere che Humphrey Bogart con la sigaretta elettronica sarebbe rimasto un oscuro caratterista di terzo piano.

- Astenersi dal cercare di convincere il prossimo a convertirsi al fumo elettronico: il proselitismo non è mai affascinante.

- Stupirsi che esistano anche le pipe elettroniche. Per fortuna Sherlock Holmes è un personaggio fittizio, altrimenti si sarebbe rivoltato nella tomba. Convenirne.

- Essere entusiasti delle sigarette elettroniche, ma solo di quelle al mojito. Solo se si è Lapo Elkann.

- Trovare il verbo svapare ignominioso e squinzio. Rifiutarsi di utilizzarlo e, conseguentemente, astenersi anche dal fumo elettronico.

- Dire di preferire le sigarette analogiche. Fa figo.

- Chiamarle sempre e solo e-cigarettes. Fa figo.

- Aborrire il dissennato entusiasmo di quelli che, per convincerti a passare allo svapo, presentano improbabili conti di favolosi risparmi economici in un anno (per tacere del beneficio per la salute).

- Dire di non fidarsi perché chissà che cosa c’è dentro il liquidino della ricarica.

- Trovare immorale fumare una cosa che può avere il gusto di tiramisù.

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