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Le startup

Sorgono come funghi. Le menti migliori delle ultime generazioni vi si dedicano anima e corpo. Mentre le aziende chiudono con un ritmo inquietante, nascono tante nuove imprese che gettano il cuore oltre l'ostacolo. Ecco perché non potete non dire la vostra sulle startup.

12 Aprile 2013 alle 06:53

- Ci si lavora venticinque ore al giorno.

- Ricordarsi sempre di dire che i colleghi sono persone molto particolari, molto smart, molto avanti.

- È molto più faticoso che lavorare in un’azienda già affermata, ma anche molto più gratificante. Convenirne.

- Sfortunatamente aprire una latteria in un paesino non vale come startup.

- Lavorarci fa figo.

- Trovare irritantissimi gli articoli che descrivono con quel tono insopportabilmente stupito i successi di alcuni giovani italiani che si sono affermati nella Silicon Valley.

- All’estero non c’è limite alla giovinezza dei fondatori delle startup: non appena imparano a parlare fondano una company multimiliardaria.

- Se vi trovate a spiegare quel che fa la startup per cui state lavorando, parlate sempre di outsourcing, di e-commerce, di logistica e di customer care. Evitate il marketing: usurato.

- Lamentarsi delle panie della burocrazia che impediscono a molti giovani geniali di realizzare i propri progetti, come invece è possibile fare all’estero. Valutare se citare Wozniak, Jobs e il loro dannatissimo garage.

- In America non fai in tempo ad avere un’idea che qualche investitore si fionda a finanziartela. Da noi non fai in tempo ad avere un’idea che qualche regola burocratica si fionda ad affossartela. Continuare a soggetto.

- Meno chiaro è che cosa faccia la startup per cui si sta lavorando, maggiore è l’effetto.

- Stare curando il lancio di un’app è il modo contemporaneo per dire di essere disoccupato. Fino a qualche mese fa lo era curare un blog: oggi è superato.

- Fondare un social network è molto avanti.

- Cercare finanziatori è un’impresa disperata. Implementare pratiche di fundraising è cool.

- Dire che bisogna andarsene da questo Paese, perché qui se hai un’idea crei un problema. Convenirne o dissentire secondo il contesto.

- Se vai in banca a chiedere un finanziamento per aprire una startup pensano che tu li stia prendendo per il culo. Deplorarlo.

- Se qualcuno usa in vostra presenza  espressioni come “fare impresa”, “cultura dell’intraprendere” o simili la reazione fisica è sempre giustificata.
 
- “Start-uppiamo i giovani talenti!” (Dal programma della Lega Nord per le elezioni regionali della Lombardia del 2013)

- “Sono un organismo preindustriale.” (Goliarda Sapienza)

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