cerca

Le terme

Sono sempre più di moda. Abbandonarsi mentre qualcuno vi spalma qualunque cosa - meglio se alimentare - sul corpo è il massimo del cool. Una volta ci andavano solo settantenni deboli di vescica, oggi sono la nuova frontiera del benessere. Ecco perché bisogna assolutamente sapere che cosa dire su Terme, Spa ecc.

8 Marzo 2013 alle 00:00

- Un toccasana contro lo stress.

- I polli metropolitani frequentano le palestre, gli esseri umani le terme.

- Vantarsi di avere fatto il bagno in pozze vulcaniche bollenti in mezzo alla neve. Gli ultracinquantenni facciano attenzione a non assomigliare ad Alberto Sordi ne “Il Diavolo”.

- Rifiutarsi di chiamarle Spa per non sottostare all’imperialismo culturale anglosassone.

- Magnificare i pregi della vinoterapia: niente come stare a mollo nel Bordeaux per un’oretta.

- Fare una vacanza in una Spa ayurvedica nel mezzo della giungla indiana. Très chic.

- Dire di avere fatto tre volte a fila il percorso benessere perché era dall’infanzia che non si provava un così intenso piacere ad affidarsi a qualcuno che si prende cura di te.

- Sono talmente affollate di manager stressati che ormai è più rilassante restare a casa.

- Con gli stranieri fare pesare il fatto che i romani le utilizzassero già quando loro giravano ancora con le pelli di lupo.

- Narrare di come i giapponesi usino immergersi in certe vasche da bagno verticali dove l’acqua è talmente calda che se muovi anche un solo muscolo ti cuoci letteralmente.

- Se il contesto lo consente, descrivere strabilianti pratiche sessuali sperimentate in Tailandia durante una seduta con una massaggiatrice locale. Affrettarsi ad aggiungere che, però, quella è la loro cultura e che quindi non si possono applicare i criteri di giudizio occidentali.

- Nei film americani i businessmen trattano spesso i loro affari nel bagno turco e sono perfettamente a proprio agio. Se provi a farlo qui ti senti un pirla che sa parlare solo di lavoro.

- Non avere nulla contro i bagni turchi misti, ma essere dissuasi dallo spettacolo dei tanga di carta che si infilano ovunque.

- Fare i fanghi è un’esperienza primordiale che non è per tutti. Convenirne.

- Passare un giorno nelle Terme di Milano in piena Porta Romana è molto chic. Arrivarci in tram denota senso civico e sincera tempra democratica.

- Prima di rubare gli accappatoi di uno stabilimento termale, verificare l’assenza di stemmi o etichette che possano mettervi in imbarazzo con i vostri ospiti allorché chiedessero di usare il bagno.
 
- Sempre di sicuro successo raccontare il rituale dell’Aufguss, consistente nel versare acqua o ghiaccio mescolati a essenze aromatiche sulla stufa, così da produrre un forte getto di vapore balsamico, mentre il maestro dirige i vapori bollenti verso i praticanti roteando un asciugamano. In Finlandia e in Russia ti frustano anche con rami di betulla. Plaudire o stigmatizzare a piacere.
 
- Dire di averle frequentate quando ci andavano solo i settantenni. Ora che sono piene di fighetti, fuggirle e attendere che passino di moda per poterci tornare da soli.

- Avversare il termalismo in quanto attività fortemente inquinante, come provano i battaglioni di SUV parcheggiati nelle Spa.

- Sono infestate da Daniele Piombi.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi