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Le bugie

Tutti le dicono, ma nessuno lo ammette. Ci sono quelle cattive e quelle a fin di bene. C'è chi non è capace di dirle e chi lo fa con la massima nonchalance. Mentitori professionisti o dilettanti di talento, eccovi qualche concetto da spendere con eleganza sulle bugie.

1 Marzo 2013 alle 00:00

- Essersi sempre chiesto perché avessero le gambe corte e avere trovato le spiegazioni sempre largamente insufficienti. Vostra zia, nota maldicente, per esempio le aveva lunghissime.

- Cominciare un discorso premettendo di avere il difetto di essere sinceri, ma di essere fatti così e di non poterci fare niente.

- Mentire sapendo di mentine. Evitare. Usurato.

- Meglio un uomo terribilmente bugiardo, ma divertente o uno estremamente sincero, ma un po’ rigidino? Aprire dibattito.

- Rivalutare la figura del bugiardo affabulatore come strenuo oppositore alla mancanza di fantasia del pensiero corrente. Se il contesto lo consente citare il Barone di Munchausen.

- Suggerisce un animo democratico e progressista dire che i bambini bugiardi sono spesso più simpatici degli altri e denotano intelligenza  e indipendenza di spirito, specialmente in relazione al grigiore dei programmi scolastici.

- Stigmatizzare il fenomeno deteriore del miocuginismo.

- Ricordare quando da bambino vi spiegavano che se dicevate le bugie Gesù Bambino piangeva. Fino all’adolescenza essersi interrogati invano su come una divinità potesse essere tanto emotivamente labile.

- Avere sempre trovato la storia di Pinocchio deprimente. Suggerire dei miglioramenti della trama facendo riferimento ad alcune pubblicità che promettono mirabolanti allungamenti di altre parti del corpo.

- Dubitare dell’attendibilità delle teorie del dottor Cal Lightman in “Lie to me”: Tim Roth, comunque, sempre bravissimo.

- Sostenere che i ballisti migliori sono quelli che a furia di spararle grosse finiscono per crederci loro stessi. Portare esempi di leader politici a piacere.

- Dire che il foglietto che accompagna i medicinali si chiama bugiardino. Deplorare il cinismo delle aziende farmaceutiche.

- Affermare di essere tendenzialmente sinceri per pigrizia qualifica il pensatore caustico e disincantato.

- Una bugia fa in tempo a viaggiare per mezzo mondo mentre la verità si sta ancora mettendo le scarpe. (Mark Twain)

- In un momento di stanca della conversazione uscirsene con “Io mento sempre” e aspettare che qualcuno chieda se lo avete fatto anche adesso, quindi buttarla sulla filosofia dei paradossi.

- Sfidare il prossimo a elencare tutti i significati della parola bugia: affermazione intenzionalmente falsa; il candeliere con il manico in cui si infila la candela; la macchiolina bianca delle unghie; dolce di carnevale conosciuto anche come chiacchiera o frappa. In caso di ex aequo citare anche “Bugia/Che dolore”, singolo di Nada del 1970. Poi, per non risultare troppo antipatici, confessare di avere consultato Wikipedia.

- Comparare i politici statunitensi, che se tradiscono la moglie è come se tradissero 250 milioni di americani, con quelli nostrani, che se tradiscono la moglie, poi tradiscono anche 60 milioni di italiani, così lei capisce che non c’era niente di personale.

- Citare con grande rispetto Oscar Giannino perché ha dato una dimensione estetica alla bugia che chi la pratica solo per ragioni utilitaristiche non riesce neppure a immaginare.

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