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Il tango

Va di moda. È cultura nella sua forma più plastica. È l'essenza di un popolo. È addirittura protetto dall'Unesco come Patrimonio dell'umanità. Fans entusiasti e nostalgici del geghegé, questa settimana sparatene di grosse sul Tango.

1 Febbraio 2013 alle 00:00

- È la danza più sensuale.

- Dire che non è solo una danza, ma il dialogo di due anime attraverso i corpi. Se si riesce a non ridere fa quasi sempre il suo effetto.

- È l’uomo che conduce, se lui non è bravo è una tortura.

- È l’anima del popolo argentino.

- Seguirne un corso da anni.

- È fantastico, ma dopo cinque minuti ti cerca la vena e si viene assaliti da una spaventosa nostalgia di Buenos Aires, anche se si è nati a Sassuolo.

- Trovare il modo di citare Borges.

- Guardare due ballerini affiatati è un vero piacere. Convenirne.

- Una volta era una delle rare occasioni per stabilire dei contatti con le ragazze. Dire che vostro padre ha ballato tre tanghi nella sua vita e siete tre fratelli.

- Se si possiede un paio di lauree, meglio in materie scientifiche, seguire un corso di tango è un modo per recuperare il rapporto con il corpo.

- Confessare che le vostre convinzioni democratiche, negli anni Settanta sono state messe a dura prova due volte: prima dal flauto di pan degli Inti-Illimani e poi dal bandoneón di Astor Piazzolla.

- È la cosa più nota dell’Argentina nel mondo, insieme ad Astor Piazzolla, i libri di Borges, le madri di Plaza de Mayo, gli immigrati italiani, Evita Peron, le bistecche, il default dello stato, Belen Rodriguez e ‘a mitraja de Battistuta sotto la curva Nord. L’abilità consiste nell’infilare tutti i concetti in una, massimo due frasi.

- Dire la parola tanguero e scommettere su chi sarà il primo a dire tànghero.

- La milonga è solo un’allegria del tango. (Paolo Conte).

- L’intellettuale pop lasci cadere con disinvoltura che la lingua del tango è il lunfardo, una specie di argot spagnolo di origine carceraria in cui si usa invertire le sillabe di alcune parole (da cui “vesre”, inversione di “revés”, contrario) per non farsi capire dai secondini; qualcosa di vagamente simile a quanto accade con il “verlan” per il francese. Per non scoraggiare le ragazze, portare l’esempio dei Gotán project.

- E pensare che avete cominciato a prendere lezioni di tango dopo aver visto un filmaccio in cui Antonio Banderas lo insegnava a un gruppo di ragazzi degli slums di New York. Adesso vederlo parlare con una gallina vi mette una tristezza…

- Vederlo ballare da chi lo sa fare è bellissimo, ma a scuola vi hanno sempre accoppiato con certi manici di scopa che alla fine vi siete iscritte a pilates per disperazione. Dolersene.

- Il tango è dolente e intellettuale, la salsa è ilare e tamarra.

- “Profumo di donna” era di gran lunga più bello di “Scent of a woman”, però Al Pacino nella scena del tango è davvero un fenomeno. Convenirne.

- Raccontare con autoironia di essere stati a Buenos Aires e di esserci rimasti male perché la gente non ballava per strada “La cumparsita”. Al contrario, a Pinarella di Cervia “Romagna mia” era diffusa con gli altoparlanti per le vie del centro.

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