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Il cioccolato

Il più amato, il più desiderato, il più consumato. Più che un dolce, una visione del mondo. Fondentisti o ripieniesti, dovete imprescindibilmente avere qualcosa da dire sul cioccolato.

7 Dicembre 2012 alle 00:00

- Fa bene all’umore.

- Se si incontra qualcuno a cui non piace, strabuzzare gli occhi e cercare di convincerlo che sta sbagliando.

- Se si incontra qualcuno a cui non piace ipotizzare fatti atroci nel suo passato che hanno determinato la devianza.

- Considerare che chi non ama il cioccolato si pone ai margini della società e quindi, poiché diverso, viene guardato con sospetto.

- Il mondo si divide in chi ama quello al latte e chi ama il fondente. Dopo i diciotto anni un cioccolatino fondente in un uomo denota virilità, in una donna una situazione sentimentale appagante.

- Concludere che la percentuale ideale di cacao è tra il 70 e l’80%: sotto troppo dolce, sopra troppo amaro. Evitare competizioni al rialzo.

- Il cioccolato bianco è per i target nevrotici, al pari del panettone farcito con la crema allo champagne o della colomba ai marrons glacés.

- La Nutella non ha niente a che vedere col cioccolato.

- Elencare i succedanei della Nutella. Trovarli tutti patetici, anche quelli qualitativamente migliori, perché la Nutella non è solo un prodotto dolciario è una categoria aristotelica, un luogo dello spirito, un postulato della cultura occidentale.

- Qualunque marca di cioccolato venga offerto, parlare di una marca artigianale difficilissima da trovare ma incommensurabilmente più buona di tutte le altre.

- Dà dipendenza. Valutare se fare seguire una dissertazione sulle proprietà psicoattive delle sostanze in esso contenute. Non è necessario sapere quali siano.
 
- Se qualcuno dice che per lui è una droga, ribattere che è perché contiene un grasso che simula nei mammiferi gli effetti dei cannabinoidi. Se il contesto è adatto fa sempre un figurone.

- Ad anni alterni escono ricerche comprovanti che fa benissimo e malissimo. Concluderne come Flaiano nel catalogo Peppino Amato: “Sì, dicono che contiene le vitamine, ma io lo mangio lo stesso”.

- Sostenere che la Sacher in Italia sia stata ufficialmente introdotta da Nanni Moretti. Prima era un prodotto di ultranicchia per un pubblico di germanisti.

- A Torino il cioccolato è una religione.

- Se una è single da più di due anni, il cioccolato è estremamente pericoloso. Convenirne.

- Magnificare grandiose cioccolaterie in città europee poco turistiche (Bruxelles su tutte) suggerisce uno stile di vita cosmopolita e gusti raffinati.

-“Preferisci i cioccolatini o le caramelle?" -"Be’, scarterei le caramelle…”  (Alessandro Bergonzoni) 

- Scrittori e giornalisti possono qualificarsi come irriverenti corsari dell’industria culturale raccontando di avere cominciato la propria carriera scrivendo le frasi dei Baci Perugina, poi di essere passati ai romanzi porno.

- Amare “La vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita” di “Forrest Gump”; esecrare “Chocolat”, nonostante Johnny Depp.

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