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Le primarie

Da settimane non si parla d'altro. Che non ne possiate più o che ne siate entusiasti sostenitori, da oggi a domenica non perdete l'occasione per tranciare giudizi sommari sulle primarie.

23 Novembre 2012 alle 00:00

- Sono inutili. Non spiegare perché. Variante: sono come Halloween, una cosa americana fondamentalmente estranea alla nostra cultura. 

- Sono un grande momento di democrazia.  

- La destra muore di invidia per quelle della sinistra. 

- Le primarie della destra? Che dici, mi si nota di più se mi candido e me ne sto in disparte o se non mi candido per niente?

- Chiedersi: e se dopo che la destra ha fatto le primarie, Silvio decide di ricandidarsi, chi è che va a dirgli di no? 

- Sostenere con sicurezza che alla fine le primarie della destra non si faranno. Se si riesce a dirlo con sufficiente certezza ci si accredita come sagace esegeta politico. 

- La Rai ha perso una grande occasione di ospitare il confronto tra i candidati alle primarie della sinistra. Di seguito rievocare le tribune politiche di Jader Jacobelli, più efficaci del Valium.

- Ricordare che fino al 2007 votare costava un Euro. Protestare contro la perdita di potere d’acquisto delle famiglie negli ultimi anni.   

- Recensione del confronto tra i cinque candidati della sinistra su Sky. Bersani: autorevole, rigido; Vendola: visionario, verboso; Renzi: brillante, troppo brillante; Tabacci: Tabacci? Sinistra?; Puppato: chi? 

- In un minuto Vendola non riesce neanche a rispondere se nelle patatine ci vuole la maionese o il ketchup. Convenirne. 

- Vince il più fotogenico non il migliore. 

- Ormai rottamare è un verbo che si usa per tutto tranne che per le automobili. Convenirne. 

- Sperare nella vittoria immediata di uno dei candidati perche non si sa se la propria coscienza politica regge anche un secondo turno. 

- Sostenere che sono un grande momento di democrazia, tuttavia a scanso di tentazioni, sperare che il giorno delle elezioni piova.

- Ma per votare bisogna proprio stampare il certificato di iscrizione oppure basta farglielo vedere sullo smartphone, come sul Frecciarossa? Prevedere contenziosi. 

- Sostenere che Bersani e Renzi si stiano veramente sulle balle.

- Ciao, sono Matteo Renzi. Vorrei tanto candidarmi alle primarie, solo che di pomeriggio c’ho judo. (Maurizio Crozza come Matteo Renzi) 

- Oh, ragassi... siam mica qui a mettere la schiuma da barba nei Ringo! (Maurizio Crozza come Pier Luigi Bersani) 

- Osservare con piglio sociologico che lo scontro tra Renzi e Bersani non si combatte tra due diverse visioni del mondo, bensì tra due diverse concezioni dell’umorismo: cultura pop contro bambole da pettinare.  

- Essere indecisi se votare Renzi o Bersani. Sostenere che sarà determinante scoprire quale dei due schieramenti ha le sostenitrici più carine.  

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