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La barba

Croce e delizia degli uomini, ma anche delle donne. Chi se ne occupa maniacalmente e chi se ne dimentica. Realtà fisiologica o connotato ideologico?
Favorevoli o contrari che siate, non fatevi mancare gli argomenti rimasticati per dissertare sulla barba.

26 Ottobre 2012 alle 00:00

- Fa disordine. 

- Fa sporco. 

- Fa intellettuale di sinistra d’antan. 

- Invecchia. 

- Sostenere di non impazzire per gli uomini che ce l'hanno, ma se è curata dirsi disposta a valutare caso per caso. 

- Avercela bianca e fare il giornalista è durissima, a meno di non essere Scalfari.  

- Barba e baffi esprimono visioni del mondo agli antipodi. Quelli che portano i secondi, di solito, sono carabinieri. 

- Durante il Sessantotto testimoniava ribellione al sistema, oggi la portano i dirigenti d’industria per far capire che sono colti e democratici. Affrettarsi ad aggiungere: che poi sono i peggiori.

- Sostenere che di tre giorni è parecchio sexy. Obiettare che se uno è già figo di suo è sexy, altrimenti fa diseredato.  

- Diffidare di Marchionne perché è difficile dare credito a uno che si rade così male. 

- Dire di portarla perché la pelle molto delicata non sopporterebbe una rasatura quotidiana. Se qualcuno lo afferma, astenersi dall’illustrare prodigiose tecniche di rasatura che non irritano: pedante e irritante. 

- Non si capisce il motivo per cui, nonostante sia un simbolo di virilità, le donne di solito la odiano. Fare un parallelo con il jazz secondo Paolo Conte. 

- Il pelo come simbolo inconscio della potenza creativa. Sproloquiare a soggetto, eventualmente citando Jung. 

- Abolire salse, creme, liquidi e fluidi in genere se si hanno dei baffi alla Sandro Ruotolo. 

- La prima lama solleva il pelo, la seconda lo taglia e la terza e la quarta che cazzarola fanno? Domandarselo e far partire una pippa contro la moltiplicazione degli enti inutili. 

- Aspetto il rasoio a sei lame e poi me la taglio. Per l’iPhone, ugualmente, aspetto che esca il 6. 

- Dissertare sul pennello da barba, rigorosamente in tasso, sul rasoio a lama libera, sull’allume di rocca e gli altri accessori da barba d’un tempo. Plaudire o stigmatizzare il dandismo implicito, secondo le personali inclinazioni. 

- È il salvataggio in corner dei sovrappeso: occulta il doppio mento con dignità. 

- C’è nulla di peggio che avvicinarsi a un uomo e percepire odore di fritto nella barba? Convenirne. 

- Sean Connery quando ha capito che era inutile lottare contro la calvizie si è lasciato crescere la barba ed è diventato più figo di prima. Chiosare che, però, partiva da una base alta. 

- Al liceo avere avuto una professoressa con la barba. 

- Variazioni sul tema sex appeal/sex-à-pel: astenersi. Avanspettacolari. 

- Rievocare lo sguardo compassionevole di vostro padre quando, quindicenni, vi radevate ostentatamente peli invisibili.  

- In presenza di amiche intellettuali sostenere che la barba incolta vi fa vibrare corde ancestrali evocanti la primitiva dialettica uomo-donna, in cui lui prende lei per i capelli e la trascina nella grotta: un po’ basica, ma non priva di un suo fascino elementare in tempi di crollo dei ruoli. 

- La barba incolta stava bene solo a Che Guevara. 

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