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Le elezioni

Da mesi non si parla d'altro. Siamo già in campagna elettorale o no? Pare di sì. Governo tecnico o governo politico? E la nuova legge elettorale? Chi la vuole davero? Per districarvi con classe nell'attualità politica, eccovi  qualche pensiero pronto all'uso sulle elezioni.

21 Settembre 2012 alle 00:00

- Il rito principe della democrazia.

- Uno specchio per le allodole che serve a dare un’illusione di democrazia, tanto le decisioni sono prese dalle banche. Deplorare.

- Se le elezioni cambiassero qualcosa non ce le lascerebbero fare. (Mark Twain)

- Ricordare che il Mattarellum era anche detto Minotauro denota profonda conoscenza della materia. Ignorare pure le differenze tra Porcellum e Mattarellum.

- Proporzionale o maggioritario? Tanto non cambia niente. Evitare: usurato.

- Scagliarsi contro le elezioni anticipate: una iattura per il Paese. Vale anche reclamare a gran voce il ricorso alle urne: un irrinunciabile momento di democrazia.

- Proclamare di andare al mare il giorno delle elezioni. Dibattere se sia una scelta filosofica o mero qualunquismo.

- Se non si va a votare la domenica mattina, prima di pranzo, avere la sensazione di non avere votato davvero.

- Nei paesi normali si vota un solo giorno, da noi chissà perché c’è anche il prolasso del lunedì.

- Provare amore e odio per le dirette televisive fiume sui risultati. Mentana, instancabile: ammirare.

- Osservare che nelle dichiarazioni dopo il voto nessuno perde mai. Replicare che negli ultimi anni si è affermata una tecnica più raffinata consistente nell’ammettere apertamente la sconfitta minimizzandola poi al punto da farla apparire un successo.

- Il gioco delle bandierine di Emilio Fede: immortale.

- Ci sono troppi partiti, bisognerebbe fare come in America. Dissentire, scagliandosi contro le semplificazioni che pretendono di ridurre la complessità di un contesto sociale come il nostro, profondamente diverso da quello americano.

- In America il giorno dopo le elezioni chi ha vinto ha vinto e gli altri stanno zitti, da noi si apre il processo del lunedì che continua fino alle prossime elezioni. Deprecarlo.

- Le amministrative non sono paragonabili con le politiche, a meno che siano andate  meglio o peggio di quelle.

- Chiedersi se è la ricandidatura di Berlusconi che dipende dalla nuova legge elettorale o è la nuova legge elettorale che dipende dalla ricandidatura di Berlusconi. Replicare che non lo sa neanche Alfano. Controbattere Alfano, chi? Scontata, ma sempre d’effetto.

- Le primarie sono un’inutile scimmiottatura di una tradizione politica che non ci appartiene.

- Le primarie servono a far sì che la sinistra cominci a dividersi per tempo, in modo da non farsi trovare impreparata alle elezioni.

- Se i leader del Pd continuano ad accanirsi così contro Renzi, la sua elezione alle primarie è sicura. Convenirne.

- Parlando di Renzi, ricordarsi di diffidare del nuovo per il nuovo.

- Renzi non si sa come sarà, di quegli altri invece si sa con certezza e quindi…

- Le arguzie fiorentinopop di Renzi sono più divertenti dei modi di dire ruralpiacentini di Bersani? Segue dibattito.

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