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I tacchi

Raffinati strumenti di tortura o irrinunciabile presidio della femminilità? Insensato inseguimento di un ideale di bellezza irraggiungibile o inconscia rassicurazione della propria immagine? Queste e tante altre risposte scontate sui tacchi nella puntata di oggi del Manuale.

27 Luglio 2012 alle 00:00

- I sampietrini di Roma ne sono i più temibili serial killer.

- Oltre i dodici centimetri fanno mignotta o pornostar.

- Citare Pierre Bourdieu secondo il quale i tacchi alti insieme alle gonne a tubino rendono le donne instabili e le costringono in una posizione desiderabile solo dagli uomini.

- Le calzature da uomo con i tacchi interni sono il supremo antiafrodisiaco conosciuto (Vedi successiva)

- I bambini degli anni Settanta hanno scoperto le scarpe da uomo con i tacchi interni sulla quarta di copertina di Topolino, dove venivano pubblicizzate insieme alle scimmie d’acqua, agli occhiali a raggi x e allo schermo per trasformare la tv in bianco e nero in una a colori.

- Più alta sei, più alti li puoi portare, mentre se sei 1,55 con dodici centimetri di tacchi sembri una nana sui trampoli. Dolersene.

- Avere sempre un paio di scarpe comode in auto da sostituire con quelle da tortura che si indossano in ufficio. Far seguire considerazioni sul dover corrispondere a un’iconografia erotica dettata dagli uomini.

- Negli anni Settanta le ragazze di sinistra indossavano degli improponibili zoccoli di legno e cuoio, mentre quelle di destra restavano fedeli al tacco. Ricordare il turbamento della coscienza politica derivatone.

- Sostenere l’insuperabilità del kitten heel per eleganza e praticità. Attendere che qualcuno chieda che cosa sia il kitten heel. Se nessuno lo fa, spiegare ugualmente che era il tacco delle décolletée di Audrey Hepburn.
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- Qualunque stilista venga nominato, trovarlo superato e proporne un altro.

- Trovare troppo appariscenti le suole rosse di Loboutin. Se si è notoriamente ricche evitarle accuratamente.

- Nuda e in tacchi a spillo uccideva pulcini, conigli e altri piccoli animali, condannata a 4 mesi - Le immagini della donna, 40 anni residente a Rho, venivano caricate su siti specializzati nel cosiddetto «crush fetish». (Da Il Corriere della Sera del 23 aprile 2012)

- Notazione sociologica. Stigmatizzare chi indossa stivali da cowboy pur non avendo mai messo piede fuori città. Paragonarli a quelli che guidano monumentali fuoristrada senza mai essersi allontanati dal centro. Notare che, talvolta, le due tipologie umane convivono nella stessa persona.

- Sotto il sole non c’è essere più infelice del feticista che brama una scarpa da donna e deve contentarsi di una femmina intera. (Karl Kraus)

- Ma a nessuno sembra strano che la scarpetta di Cenerentola fosse di vetro?

- Scarpe e ironia non vanno d’accordo, come si è potuto constatare la volta che in un negozio di scarpe con la propria fidanzata si è nominato Imelda Marcos.

- Ogni volta che si deve indossare una scarpa col tacco alto torturarsi per mezz’ora intorno al non voler dare messaggi che possano essere fraintesi. Pealtro rifiutarsi di non mettere la scarpa che piace solo per non titillare le pulsioni di alcuni sparuti maniaci sessuali. Alla fine cambiarsi completamente e indossare un paio di ballerine.

- Camminare alle tre di notte per i vicoli del centro di Roma con le scarpe a tacco alto in mano designa la femmina  dissoluta. Attenzione alle infezioni.

- Vai piano che ho i tacchi.

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