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Le carte di credito

Molti non possono farne a meno, altri le evitano come emissari del Male. Segno di modernità o la lunga mano del Grande Fratello? Queste e altre risposte approssimative nella puntata di oggi del Manuale dedicata alle carte di credito.

13 Luglio 2012 alle 00:00

- Diffidarne.

- A Roma le accettano molto meno che a Milano. Se qualcuno ribatte che non è vero evitare di impegnarsi in una sfida di campanile.

- Detestare lo sguardo inutilmente seccato del cameriere che dice "No, questa non ce l'abbiamo."

- Per quante se ne possano avere, essersi sempre trovati dall'altra parte del mondo con tutti i massimali raggiunti, senza la possibilità di ottenere nemmeno un dollaro.

- Ma perché in tutto il mondo quando si estrae l'American Express, non c'è problema mentre da noi storcono il naso? Suggerisce padronanza dei misteri bancari spiegare che è a causa delle commissioni più alte.

- "Ho smarrito la mia carta di credito, ma non ho fatto la denuncia, perché la persona che l'ha trovata sta spendendo molto meno di mia moglie." (Ilie Nastase)

- Temerle: in America si sono rovinati a colpi di carta di credito. Dolersene.

- Al primo acquisto con carta di credito all'estero ricordare con aria sognante quando da ragazzi si partiva con la cintura foderata di Travelers cheques.

- A Termini o a Fiumicino trovare un taxista che le accetti è un'ardua impresa. Chiosare che ce le hanno tutti, ma ci marciano. Deprecarlo.

- Conoscere qualcuno che possiede la American Express Centurion. Replicare specificando che "la Black" è in titanio.

- Non fidarsi a dare il numero della propria carta di credito via Internet. Obiettare facendo partire una  pippa sull'obsoleto concetto di privacy nell'era digitale. Concludere che se un hacker è bravo riesce a violare anche la rete del Pentagono.

- Partire per le vacanze mettendo in valigia solo le carte di credito. Chic.

Buttare là con nonchalance che la prima carta di credito nacque in - America negli anni Cinquanta per pagare il ristorante, da cui il nome Diners. Se l'effetto non è quello sperato, sdrammatizzare dicendo di averlo letto nel "Forse non tutti sanno che" della Settimana Enigmistica.

- Stigmatizzare i negozi che non le accettano durante i saldi. Replicare che sarebbero da denunciare. Concluderne che per ottenere il rispetto dei propri diritti bisogna proprio avere voglia di rompere i coglioni.

- Nei libri gialli americani venivano usate per aprire le porte. Dire di averci provato invano con le porte italiane. Quindi dissertare sui danni causati dalla cattiva letteratura.

- Fuggire la tentazione di rateizzare i pagamenti poiché gli interessi sono mostruosi. Scagliarsi contro i cravattari legalizzati.

- Confessare di avere usato per anni la carta di credito prima di aver capito che si trattava di una carta di debito. Aumenta l'effetto chiarire che non è un maldestro tentativo di fare dell'umorismo,  bensì una notazione tecnica.

- Senza, sentirsi nudi.

- Atteggiamento antisistema: preferire tenere i soldi nel paglione. Se si guadagnano mille Euro al mese si è ridicoli, se si è ricchi è chic. Convenirne.

- Ricordare una famosa campagna pubblicitaria di una carta di credito con i ritratti di personaggi celebri. Segnalare en passant l'assenza di quello di Minzolini.

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