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Il porno

Secondo alcuni è una delle manifestazioni più evidenti della decadenza della civiltà, secondo altri c'è sempre stata e non è mai morto nessuno. Severi censori o tolleranti a oltranza,  in questa puntata del Manuale trovate il necessario per tranciare giudizi pro e contro il porno. Godetevela.

22 Giugno 2012 alle 00:00

– Conoscere qualcuno che si è fidanzato con una pornostar.

– Sostenere che le pornostar sono donne intelligenti e brillanti, come lo era Moana, qualifica il sincero democratico di ampie vedute.

– Se dopo la rottura della relazione il partner non pubblica su internet nessun video delle vostre performance hard è segno che non solo la vostra carriera nello star system non sta decollando, ma che non sapete neppure scegliere gli uomini. Convenirne.

– Una volta l’hard era un mondo sotterraneo, poi Moana gli ha conferito il diritto di cittadinanza. Essere indecisi se la perdita della clandestinità abbia aggiunto o tolto attrattiva al settore.

– Tutto questo sesso esibito a destra e a manca è all’origine del calo del desiderio. Segue dibattito.

– L’hard d’autore è un’aberrazione intellettualistica. Aspettare che qualcuno parafrasi il concetto con “Una vera pippa!”, quindi disapprovare vagamente la facile battuta.

– L’estetica porno ha dei punti fermi imprescindibili: le donne vanno sempre a letto con tacchi quindici e french manicure impossibili. Di seguito interrogarsi se il porno possa qualificarsi come sottogenere della fantascienza.

– Rievocare con nostalgia il primo film hard che si è andato a vedere con i compagni di classe al compimento dei 18 anni. Sviscerare la trasformazione dei riti di passaggio all’epoca di internet.

– Riflettere su che tipo di esperienza professionale estrema debba essere per un attore doppiare un film porno.

– Conoscere brillanti studentesse universitarie che si mantengono agli studi gestendo una videochat erotica. (Vedi successiva)

– Le studentesse che gestiscono videocaht erotiche per pagarsi l’università esistono veramente al di fuori delle commedie giovanilistiche hollywoodiane? Quindi incanalare la discussione sulla differenza tra morale e moralismo.

– Osservare che nei film porno non ci sono uomini orientali. Chiedersi con chi si identificheranno gli spettatori cinesi maschi.

– La pornografia è l’erotismo degli altri. E' chic non ricordare chi l’ha detto, probabilmente qualche scrittore francese del nouveau roman.

– “Il Vesuvio e l’Etna mai così vicini.” Titolo del poster pubblicitario di una compagnia di navigazione in cui si vedeva un primissimo piano di due seni abbondanti. Si sono verificati svariati tamponamenti.

– La pubblicità è più dannosa della pornografia, perché unisce l’inutile al dilettevole. (Ennio Flaiano)

– Le riviste porno le stampano ormai solo per i giornalai che le espongono in quanto simboli della categoria, come fanno i vuccumprà con gli elefantini di ebano o i parrucchieri per uomo con le foto dei modelli pettinatissimi.

– I film tedeschi riescono a essere squallidi anche nel porno: sembrano tutti la versione hard dell’Ispettore Derrick.

– Attesta refrattarietà al perbenismo ipocrita stilare coram populo la classifica delle pornostar degli anni Settanta e Ottanta. Sindacare le scelte altrui. (Variante. Al posto delle pornostar elencare le categorie favorite del porno: per es. fetish, milf, gangbang ecc.).

– Titolo per una coraggiosa tesi di sociologia: “Le misure del sesso maschile quale specchio dei tempi”.

Indice:

  • - Dal dopoguerra al ’68: Il periodo della competizione maschile.
  • - La fantasia al potere: Quando le dimensioni non erano importanti.
  • - L’epoca del porno di massa: Scetticismo e stupore.
  • - Il millennio delle donne: Al netto di tutti i distinguo, le dimensioni hanno pur sempre il loro peso.


– Se qualcosa esiste c’è sempre una versione porno, senza eccezioni.
(Regola 34 di internet)

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